"vivi una vita in cui ti riconosci"Tiziano Terzani

lunedì 21 aprile 2014

Triatlon alla Pietra

Sempre di corsa (in tutti i sensi) faccio sempre più fatica a stare dietro al blog e ad aggiornarlo... In questo lungo we piovoso di Pasqua approfitto per riordinare un po' di tracce e di foto e per preparare la roba per il viaggio imminente in Sicilia. Nell'unico dei tre giorni di sole del we riusciamo a godercela passando una splendida giornata alla pietra di bismantova sfruttando tutto quello che la mitica pietra ci può offrire: Bike arrampicata (riesumando le scarpette dopo 8 anni...)birra e chiacchiere! Per il giro in bici siamo partiti alle foci di Poiano e saliti per asfalto fino al borghetto di Sologno. Può essere l'atmosfera pasquale, ma mi piace di più pensare che sia questione che i reggiani siano davvero "friendly", infatti veniamo salutati da tutti quelli che incontriamo. Una signora che ci vede dalla finestra di casa fare le foto si affaccia per indicarci altri punti belli da fotografare... Partiamo per la prima discesa sperando di trovare poco bagnato...iniziamo a scendere su una carraia fangosissima dove sembra che ad ogni metro le ruote aumentino di peso e di centimetri. Poi inizia un godurioso single track che si fa sempre più tecnico e per fortuna non troppo bagnato. Io, ancora troppo timorosa, volo clamorosamente dopo che la ruota davanti si impunta su una roccia. Mi rialzo incredula e soddifatta per essere finalmente riuscita a cadere bene: ho staccato le mani dal manubrio (cosa che non faccio mai) e fatto una "semi ruota" per poi ritrovarmi in piedi affianco alla bici.....Oplà!!!!! Mi rialzo e riparto che mi ride anche il C....!!!!!Anny con il panzer non lo vedo più...gli si è chiusa la vena!!! Arrivati in fodo alla discesa riprendiamo a salire su strada con qualche piccola variante fra i campi per raggiungere la pietra.Dopo una lunga salita finalmente ci arriviamo di fianco e iniziamo a salire per il sentierino che via via si fa sempre più ripido. Provo testardamente di fare qualche pezzetto in sella, ma il terreno bagnato non aiuta e alla fine mi rassegno spesso a spingere. Non esiste una vetta sulla pietra, semplicemente ci arriviamo sopra.
Ci godiamo il panorama soddisfatti giusto il tempo di uno scatto e un pacchetto di crecker per poi iniziare la discesa. Primo pezzo mortal combat ci portiamo la bici a mano. Incrociamo diverse persone che ci guardano un po' stranite. Uno si complimenta dicendo "E' tanto che vengo alla pietra ma non ho mai visto nessuno scendere da qua...anche io vado in bici, ma non mi sognerei mai di fare sto pezzo...." prontamente gli rispondo che ci sono diversi livelli per andare in bici.....il nostro è il livello "demenza!!" Proseguendo per la discesa arriviamo dritti dritti al "rifugio della pietra". Li la bici frena da sola.Non c'è verso di andare avanti se non si prende prima una birra.
Mentre stiamo trincando allegramente sento la voce del Cocco che mi chiama dall'alto! Minchia sono quasi le tre ora in cui ci aspettava e siamo ancora li!!!!!! Ingurgitiamo birra focaccia salata e formaggio e li andiamo a mischiare tutti insieme nella goduriosa discesa che passa per Maro. Nel primo tratto faccio un altro bel cappottone, ma mi rialzo sempre ridendo...passiamo di fianco a una coppietta che sta prendendo il sole sul prato e che ci guarda come se fossimo due ufo...in effetti.... Arrivati alla macchina ci cambiamo carichiamo le bici e torniamo su alla pietra dove raggiungiamo Cocco che è appeso ad una parete. Rimaniamo un po' a guardare poi passano Albi e Vera un saluto e via a srotolare la corda con loro. Totalmente arrugginata cerco di fare quel che posso mentre Anny se la cava ancora bene!!!! Ancora qualche tiro con Cocco, poi verso le 19 la sete si fa tanta e torniamo al rifugio seguiti dopo poco anche da Albi e Vera.
Arrivano le nove che neanche ce ne accorgiamo!!!!! Bellissima giornata in quel della pietra!!!!E finalmente si sono rimesse le scarpette!!!:-)

martedì 1 aprile 2014

Quasi Cima Cece (Lagorai-val di fiemme)


Sono rimasta un po' indietro con i racconti delle mie avventure con gli sci, ma quale miglior occasione di recuperare quando si è a casa con l'influenza!!!
Allora vado indietro di un paio di settimane perchè cima cece (o quasi) è una di quelle gite che va raccontata.
Si prospettava un bellissimo we di sole e Pella era partito con l'idea di andare a fare cima d'asta, o cima cece in alternativa. Vado a leggere le relazioni delle due ski alp...bella cima d'asta, ma un po' troppo mortal combat ancora per le mie capacità!!Quindi vai si decide per cima cece. Sulla relazione leggo un tranquillo 1400 di dislivello, ci stà. "Peccato" che quest'anno sia venuta tanta di quella neve che anzichè portare la macchina fino a quota 1300 come dovrebbe essere stato, non arriviamo nemmeno a quota 1000!!!Parcheggiamo proprio davanti ad un bar ristorante con veranda...perfetto per concludere in bellezza. Ma intanto io Anny Pella Gianlu e Alle Carlo e Leo partiamo iniziando a fare strisciare gli sci sulla luuuuuunga stradina forestale che molto lentamente inizia a salire verso il bosco.
Ad un certo punto il bosco lascia posto ad una grande piana innevata. In fondo alla piana si vede il rifugio dal quale saremmo dovuti partire.
 Abbiamo fatto solo 500 metri di dislivello e tanta strada......c'è ancora tanto da salire!
Dopo la piana le pendenze iniziao a farsi più decise.Dobbiamo sceglire bene la traccia, anche se la neve sembra ben assestata. Passeremo con  cautela due muri molto ripidi.
Il giro è molto lungo e la quota un po' si fa sentire...
Arriviamo all'anti vetta esausti, ma la giornata è davvero di quelle perfette, con il sole e senza un filo di vento. Ci godiamo la nostra meta anche se Anny fa il pensiero di arrivare alla vetta....troppo esposta...desiste.
Splendida la discesa fino alla forestale dove mi metto in modalità spazzaneve per un tratto che mi sembra di 200 km arrivando alla macchina con le gambe BRUCIATE!!!!
Per chiudere in bellezza una birra sulla veranda del bar finchè il sole non ci saluta!
Splendida giornata!!!
FOTO