"vivi una vita in cui ti riconosci"Tiziano Terzani

lunedì 24 giugno 2013

Trecking sul crinale

Mentre scalavo il rosa ero quasi certa di avere un paio di costole rotte(tanto per quelle non ci si può fare nulla), ma ancora non sapevo di avere anche la spalla rotta....Dall'ecografia e una successiva risonanza risultava che l'omero mi si fosse crepato proprio nel punto in cui si innesta un tendine che si chama sovraspinato. La crepa dell'omero provocava un infiammazione che spingeva sul tendine che a sua volta di conseguenza si era infiammato e spostato dalla sede. Così mel'hanno spiegata o per lo meno così l'ho capita. Nel momento in cui ho capito quello che avevo e quello che ho rischiato (la spalla e i tendini in generale sono una gran menata....) ho abbassato la cresta e per una volta ho dato retta a tutti i vari medici e specialisti con cui ho parlato: riposo assoluto, e almeno una settimana di laser e tecar.
Da subito mi sono resa conto di quante cose non si possono fare con una spalla fuori uso e la consapevolezza di quello che avrei potuto causarmi mi ha frenato ancora di più a fare tutto.
Per fortuna adoro cammnnare, mi piace la zona in cui da un anno a questa parte sono venuta a vivere e soprattutto sono stata mossa sia dalla curiosità di conoscerla ed esplorarla sia dalla mia voglia inrefrenabile che ho sempre di muovermi.
In due settimane di mutua cammino in lungo e in largo per ore e ore per kilometri e kilometri su e giù per le prime colline modenesi tra sentieri battutti e sentieri "inventati". Incontrato gente, faccio chiacchere con i contadini, porto in giro la mamma di Anny ( che non so come abbia fatto a sopravvivermi...) e quando con la terapia la spalla ha iniziato a stare meglio dal camminare sono passata al correre appassionandomi sempre di più. Sono stata con Anny in toscana a Punta Ala e mentre lui e i nostri amici erano a scorrazzare in bici io ho camminato per 60 km in due giorni su e giù per le colline....insomma un'altra droga!!!!

Dopo che con la spalla iniziavo a stare decisamente meglio ecco che la settimana scorsa mi viene la tracheite....checcazzo!!!!!Tre giorni di antibotico e cortisone....una bella smazzata per l mio fisico. Nel we decido comunque di andare con Anny nel versante bolognese delle nostre montagne. Mentre lui va in giro con sergione la mia idea è quella di rilassarmi e magari anche andarmene un po' alle terme...d'altra parte cosa posso fare messa così. A Lizzano ci salutiamo, io prendo il furgo di Anny con l'idea di andare verso Porretta. Quando vedo il bivio per Pianacco la macchina volta da sola.Dopo un oretta che gironzolo fra i boschi reincontro anche Anny e il Sergione che non si meravigliano di trovarmi li. Ci salutiamo e visto che ormai le gambe hanno iniziato a scaldarsi continuo a salire fino ad arrivare a monte pizzo.
Passo dopo passo inizio davvero a stare meglio ma visto che sono ancora convalescente mi dico di non esagerare. Mi incammino  per tornare verso Pianaccio, quando mi trovo davanti ad un bivio. Se percorro lo stesso sentiero che ho fatto all'andata in meno di un'ora arrivo giù, altrimenti passando per monte grosso ci la tabella mi indica tre ore. Le gambe mi portano da sole. Il sentiero è battuto pochissimo e segnato anche meno, il gps mi si scarica e continuo andare in mezzo al bosco seguendo la cartina. Quando finalmente raggiungo la vetta fuori da bosco a 1530 metri la visuale è fantastica. il lato bolognese dell'appennino è davvero selvaggio e imponente. Davanti a me oltre alla vallata il piccolo borgo di monte Acuto e sulla mia destra l'imponente Corno. Mi ritornano in mente tutti i giri che mi sono fatta in solitaria in bici e a piedi quando mi allenavo per il mio viaggio in Patagonia....ma quanto mi piace "esserci"!!!!
Dopo essermi "respirata il panorama" ricomincio a scendere per, arrivare a Pianaccio è ancora lunga. Non appena sbuco al paese vedo Anny e il Sergione che stanno risalendo dalla parte opposta da quella in cu arrivo io. Se ci fossimo messi d'accordo non saremo riusciti ad essere così puntuali!!!foto
Dopo un paio di birre salutiamo il Sergione e andiamo a dormire con il furgo a Segavecchia. Ottimo punto di partenza, ma soprattutto d'arrivo per un bel treck non solo per la poszione, ma perchè i ragazzi del rifugio hanno la birra reno. Una birra artigianale fatta nel bolognese che è una delle migliori che abbia mai sentito. Lo scopo del trecking è tornare per scolarci almeno una di quelle fantastiche birre che ci facciamo tenere in fresco dal gestore.
Facciamo un bellissimo treck che ci porta fino alla cima del corno poi non contenti allunghiamo ci facciamo di corsa fino allo scaffaiolo, e da li torniamo in dietro per il passo del cancellino approfittando a pulire un po' il sentiero durante la discesa.foto

Anche questo we non ci risparmiamo. Anny ha un appuntamento che aspetta da mesi: il Front raduno.
Io è da due mesi che non tocco la bici, ho voglia di pedalare e di testare la gamba. Andiamo insieme e mentre lui sarà a sorrazzare a velocità folli per quei sentieri dove piacerebbe essere anche a me io parto con l'idea di farmi un giro tranquillo e pedalato tanto per rimettere in moto la gamba.
Arriviamo a capanna tasson il venerdì sera e incontriamo Andrea. Lo salutiamo e mentre io gli racconto cosa mi è successo alla spalla e cosa avrei intenzione di fare l'indomani, un tipo al tavolo di fianco decide d non farsi i caxxi sui e mi sconsiglia vivamente di andare a sollecitare la spalla e di rischiare. Mi sembra di capire che è uno che qualcosa ne sa, lo prendo come un segno del destino e a malincuore decido di ascoltarlo e non tirare giù la bici dalla macchina e di spararmi altri due giorni di cammino e di corsa sull'appennino.

Sabato parto dalla croce arcana e mi incammino verso il cimone. Incontro la Michelle che invidio un po' per il lavoro che fa (gurdia parco) e per un po' ci perdiamo piacevolmente in chiacchere finchè lei non mi spedisce via "dai che è lunga!!!"e inizio a trottatare di buona gamba sul crinale. Ritrovo cima tauffi sulla quale c'ero stata con la neve sugli sci alcun mesi prima. Continuo per il lancino e via fino a libro aperto. Da li inizio a scendere per il sentiero 433 che passa il pizzo dei sassi bianchi per arrivare fino ai taburri. Li mi fermo a prendere un caffè e a far due chiacchere con la gestrice,dove lei mi racconta di quanto sia stata difficile la stagione appena passata....
Saluto e riprendo a salire fino a raggiungere il passo del colombino. Da li ci sarebbe il bivio per andare a capanna tassoni, ma ormai che ci sono allungo un po' per arrivare anche sul monte lancio.
Mi godo la splendida vista prima di rientrare nel bosco e ricominciare a scendere.treck croce arcana taburri
Durante la discesa incontro tutti i bikers del raduno, gianlu71, Casarein, Jerry, kevin.....felice di incontrarli saluto e proseguo fino a capanna dove poi dovrei incontrarmi di nuovo con Anny e con tutti. Prima di arrivare incontro anche Luigi, Pietro, bsth...Pietro mi dice che a capanna c'è la sua morosa "si chiama Laura e ha una felpa blu se ti va di fare due chiacchiere è da sola..."
All'arrivo faccio due chiacchiere con Clemente poi mi presento a Laura e ci perdiamo in chiacchiere fino a che non ritorna anche Pietro.
Rimaniamo un po' in compagnia poi loro mi salutano per andare al Budale dove hanno la loro tenda. Ma i ragazzi del raduno????Mha!
Riesco ad aspettare circa un'altra oretta, ma quando vedo che non arrivano decido di tornare al furgo su alla croce. Prendo il bosco e in 40 minuti sono su. Il tramonto mi aspetta....finalmente un po ' di relax!!!!
Dopo una mezz'oretta vedo arrivare una macchina:sono Anny e Sergione!!!!!

Sergione scarica Anny sale un attimo sul furgo per salutare poi torna giù "a domani!!!"
C'è una meravigliosa luna piena che splende su di noi e che illumina il crinale!!!!
Passimo una notte un po' agitata, un po' perchè dei ragazzi decidono di stendere un panno e piazzarsi davanti al nostro furgo per bere ridere e chiacchierare (che ben venga ma caxxxxxoooooo!!!!propro li????!!!), un po' perchè io faccio strani sogni....mha!!!!La mattina ci svegliamo per ammirare un alba stupenda, ci rimettiamo a dormire per poi risvegliarci più tardi. Mentre facciamo colazione descrivo a Anny il giro che ho in mente di fare. Lui scende da furgo per andare a far pipì. Prima di rientrare vedo che si ferma a guardare verso la tosca. Quando torna mi dice che se mi fa piacere viene con me.
Eccheccazzo certo che mi fa piacere!!!Però so anche quanto ci tiene al raduno....sicuro?
Decisione presa, si parte,, lasciamo un cartello sul furgo per gli amici del raduno e via
Passiamo a salutare di nuovo Michelle che sta lavorando allo scaffaiolo e facciamo un lunghissimo treck passando per il corno scendando ai balzi dell'ora, per poi arrivare sulla nuda e fiondarci a razzo giù fino a madonna dell'acero. Da li le meravigliose cascate del Dardagna
e poi su fino al passo della riva, passo del lupo, ancora crinale spigolino e croce arcana. Alla fine il gps segna 24 km per 1430 di dislivello. Gran giro!!!Foto
Con molto dispiacere non riusciamo ad arrivare in tempo per salutare i ragazzi del raduno. Capanna Tassoni Anny recupera la bici mentre aspettiamo Clemente Sergione Frenck e kevin che tornano dai ponti dove hanno salutato tutt gli altri.....si dovrà recuperare!!!