"vivi una vita in cui ti riconosci"Tiziano Terzani

domenica 22 dicembre 2013

Notturna al cimone

Che vuoi fare in un a splendida serata di luna piena senza una nuvola in cielo e senza un filo di vento? Bhe la cosa migliore è infilare gli sci in macchina e partire per una bella notturna al Cimone!!!!Siamo io Anny e Carlo (grassie per la foto) che carichissimi ci lasciamo alle spalle la bassa e partiamo verso il Cimone! Dopo un oretta circa ci troviamo al lago della ninfa, ci infiliamo gli scarponi agganciamo gli sci e siamo pronti a partire! Di buon passo iniziamo a salire per la bellissima stradina militare che porta a pian cavallaro. Appena usciamo dal bosco la vista è meravigliosa! Abbiamo le frontali ma non importa che le usiamo perchè la luna facendo riverbero sulla neve illumina quasi a giorno. E' semplicemente spettacolare! Da qui su anche la bassa con tutte le sue luci sembra bella!. Io me la godo continuando a salire per la stradina mentre Anny e Carlo preferiscono complicarsi un po' la vita tagliando le curve sulla neve ghiacciata. Salendo vediamo altre lucette di frontali che scivolano giù dall'altro versante. dopo meno di n ora arriviamo sotto la vetta del cimone dove inizia la pista n 9. Li incontriamo un altro gruppetto di ragazzi con gli sci che stanno già scendendo....con una serata così non siamo stati gli unici ad avere quell'idea! Finalmente è arrivato il momento di levarsi le pelli! Non tira un filo di vento quindi riusciamo a fare tutto con molta calma senza fretta. Iniziamo a scendere, Anny e Carlo che vanno più veloci di mi mi dovranno aspettare ogni tanto.... La pista è appena stata tirata dal gatto delle nevi e la neve è davvero una goduria!!!Che meraviglia!!!Infondo alla pista ci fermiamo soddisfatti e Carlo tira fuori una bella moretti da 66 dallo zaino....ma quanto ci stà!!!!!?????Per non prendere troppo freddo (perchè a star fermi si sente) trinchiamo velocemente, ripelliamo e ripartimo per un'altra salitina che ci riporta proprio sopra al lago della ninfa. Anny e Carlo mi propongono di risalire per la nera....ma stasera me la voglio godere e ho poca voglia di fare della fatica....la rossa va più che bene!!!!In poco tempo arriviamo in cima ci togliamo di nuovo le pelli e dopo un'altra splendida discesa ci ritroviamo di nuovo al lago della ninfa!Sono le 23 e Anny propone un altra pellatina.....in effetti con delle serate così non si tornerebbe più a casa ma il senso del dovere sul fatto che l'indomani ho la sveglia prestissimo mi fa desistere....direi che possiamo comunque ritenerci soddisfatti!!!!! Saliamo in macchina e iniziamo a scendere verso valle in compagnia di un'altra moretti....serata davvero memorabile!!!!!Già non vediamo l'ora della prossima luna piena!!!!! Ecco qui la traccia del giretto! 
E qui alcune foto gentilmente concesse da Anny.

lunedì 16 dicembre 2013

Monte Piella dalla presa alta (Ligonchio)



Ieri il nostro appennino ci ha regalato una bellissima giornata di ski alp sul monte Piella! Io Anny e Carlo partiamo dalla bassa e a Ligonchio ci compattiamo con il resto della trup:Luca Alessandro e Nicolas. Ancora qualche km e siamo alla presa alta dove lasciamo le macchine per fare un primo pezzo con gli sci in spalla seguendo la forestale pulita fin troppo bene dallo spazzaneve. Presto ci stanchiamo di tenere gli sci in spalla e proviamo a metterli per tagliare in mezzo al bosco....ben presto ci rendiamo però conto che non è cosa (infatti le recensioni che avevamo letto lo sconsigliavano) e torniamo sulla forestale che però almeno si fa un po' più "pellabile", per poi riprendere a sinistra in mezzo al bosco più avanti.E' una giornata meravigliosa di sole e quando usciamo dal bosco Luca, temerario, rimane addirittura in maniche corte. Superato il bosco continuimo a salire verso sinistra. passando per una specie di grande conca e poi con un lungo traverso ci avviciniamo sempre di più alla vetta .

 La neve non è tantissima e, passiamo anche sotto ad un tratto valangato. Arrivati alla vetta il ci troviamo di fronte a due panorami opposti: Quello verso il lama lite e alle nostre spalle completamente innavato. La giornata è così limpida che le apuane sembrano davanti a noi e più in là all'orizzonte ci sembra addirittura di scorgere le alpi marittime. Dall'altro versante verso la pietra di bismantova invece la neve è quasi nulla e il paesaggio ci appare secco e roccioso.

  Come sempre il nostro appennino regala emozioni!


 Attendiamo ancora un po' prima di levarci le pelli per superare dalla cresta un tratto di rocce esposte  sotto di noi.  Appena caliamo un po' e soprattutto vicino alle rocce il sole riscalda alla grande!E' l'una e quaranta circa...il momento buono per scendere dalla costa delle veline!Appena tiriamo via le pelli dobbiamo superare una lingua di neve in mezzo all'erba...Anny e Carlo scivolano giù sicuri, io incerta inizio in derapata poi mi convinco a provarci...e qualche curvetta riesco anche a farla!!!Anche gli altri ragazzi se la cavano egregiamente!
  La neve è buona anche se in qualche tratto ancora un po' crostosa. Velocemente arriviamo di nuovo in mezzo al bosco e li inizia il divertamento puro!!La neve è spettacolare, gli alberi non troppo fitti e la pendenza mai troppo ripida....insomma "bosco perfetto" dove persino io riesco a fare lo slalom in mezzo agli alberi!Urliamo di gioia!!!!Presto però arriviamo di nuovo sulla forestale da cui siamo saliti. Io Luca e Alessandro ci mettiamo gli sci in spalla e iniziamo ad incamminarci, mentre i temerari Nicolas Carlo ed Anny tentano il suicidio ributtandosi in mezzo al bosco che stavolta però è molto più fitto e ripido.....naturalmente non fanno una piega!!!! ancora un po' di cammino e arriviamo alla macchiana talmente felici e appagati da non sentire nemmeno la stanchezza......Non ci resta che fermarci al bar e come ogni sportivo che si rispetti reintegrare con birra e patatine!!!!Davvero giornata da incorniciare!!!!
Ps: la stanchezza mi piomberà poi tutta addosso in macchina al ritorno.....scusate carlo ed Anny per la mia "assenza"!:-)
Qui la traccia del giro e qui le foto (gentilmente offerte da anny!)

lunedì 9 dicembre 2013

We a Sestrierre


Partiamo venerdì sera dopo il lavoro meta decisa all'ultimo momento: Sestriere! Lasciamo a casa le bici e carichiamo gli sci sul furgo. Il meteo promette un we di sole sole sole, un meteo perfetto per osare un po' di quota!Essendo da parecchi mesi che non mettiamo gli sci ai piedi optiamo per fare il primo giorno sulle piste per levarci un po' la ruggine. Dopo una nottata tranquilla di sonno nel parcheggio degli impianti, alle nove e venti siamo "già" pronti per prendere il primo impianto e risalire. Passiamo tutta la giornata a fare su e giù per le splendide piste del comprensorio di sestriere. La stagione è appena iniziata e non essendoci troppa gente riusciamo a goderci appieno le nostre discese facendo anche (come speravamo) un po' di sano fuoripista. Qui tutte le info che riguardano gli impianti di sestriere.
Arriviamo alla macchina verso le 16 con gli sci in spalla dopo essere scesi di sgamo (si lo so non si fa bla bla bla bla bla bla......) da una pista chiusa non battuta che ci porta fino al paese. C'è ancora un po' di voglino, ma domani ci aspetta una bella ascesa e poi.....e poi è ora di una birra!!!!
Infilati gli sci in macchina e cambiati fuggiamo dal via vai di gente dalle lucine di natale da vetrine e gente luccicosa per infilarci nella val di thures, piccola vallicola laterale della val di susa che prende il nome dal fiume che la solca e dal piccolo borghetto da cui partiremo per la nostra prima sci alpinistica della stagione.
Lasciati i luccichii viziosi di Sestriere troviamo la pace più assoluta nel piccolo borgo semi abbandonato fatto di case in legno e di stradine innevate. Li troviamo il nostro posto ideale per fermarci riscaldare il nostro furgo e finalmente stapparci una birra.

Cima giaissez

Il giorno dopo ci addentriamo, sci in spalla, per la stradina che porta ancora più verso l'interno della valle camminando sul piano arriviamo fino al borgo Rhuilesse.


 Da li attraversiamo un ponte sulla detra che passa sul torrente thures e molto dolcemente iniziamo la nostra lunga ascesa per una comoda forestale innevata. Saliamo per un bosco abbastanza rado all'ombra e il freddo si fa sentire. Quando il bosco si dirada  la vista si apre sul piccolo borgo di  Chabaud illuminato da uno splendido sole.
Mano a mano che saliamo aumenta anche la neve. Dopo il piccolo borgo giriamo a sinistra e la salita inizia a farsi più ripida. Avanziamo ancora un po' nel bosco, siamo in un paesaggio da fiaba attorno a noi le altissime e imponenti alpi Cozie.....montagne vere! Ormai la vetta è vicina e Anny quando la vede, come suo solito, mette il turbo mi stacca e quando arrivo su lui sta già mangiando.
La giornata è davvero perfetta: non una nuvola e pochissimo vento!La vista dalla vetta ci mozza il fiato! Davanti a noi svetta su tutte le altre l'imponente e bellissimo Chaberton.

Abbiamo tutto il tempo di levare le pelli, rivestirci e rifocillarci prima della discesa, anzi facciamo tutto con la massima calma per goderci il più possibile quello che la natura ci sta regalando.
Arriva il momento di scendere. A parte alcuni tratti in cui la neve è un po' crostosa in superfice riusciamo anche a scivolare su della buona farina. Devo dire che vedere scendere anny è davvero bello. Mentre io cerco di non perdere l'equilibrio goffamente lui si infila in mezzo agli alberi padroneggiando gli sci come se fossero un tutt'uno con lui! infatti lo vedo per poco poi sparisce nel bosco mentre io proseguo cautamente per la forestale. Ci riincontriamo al ponte dove soddisfatti ci leviamo gli sci e ce li carichiamo in spalla per fare l'ultimo tratto che ci riporta alla macchina....Giornata davvero davvero spettacolare!!!!.....e la schiena ha retto!!!!!Cima Giaissez....buona la prima!!!!
 Traccia





  

domenica 17 novembre 2013

Torbole Dos dei roveri

Metto una brevissima descizione e qualche fotina del giro di oggi, ma solo per ricordarmi di non rifarlo mai più!!!!Non mi è mai piaciuta più di tanto la zona del garda, ma questo è davvero uno dei giri più brutti che abbia mai fatto in mtb!!!!Brevemente: si parte da torbole, si fa una lunga salita si asfalto tranne per gli ultimi 200 metri circa di dislivello poi una lunga discesa tutta su pietraia con nessun tratto tecnico o particolare....solo una infinita e bruttissima pietraia fino alla gardesana. Da li per tornare a Torbole e finire in schifezza 6 km di gardesana, catrame, traffico e smog!non so come abbiano potuto recensirlo come uno dei più bei giri del garda!!!!!!Per fortuna il giro ne è valsa comunque la pena per l'ottima compagnia di Kevin e Enrico con cui era da un po' che non si gira insieme!!!!!Vi lascio la traccia ....guardateci perchè così potete evitare il giro...
E qualche fotina della freddissima giornata!!!!!!


sabato 16 novembre 2013

monte cengio

Sono le 8 di venerdì sera e io e Anny dobbiamo ancora decidere che giro fare..Pizzoccolo, toscana, garda...nel pomeriggio ricevo un messaggio da Ash per un giro vicino all'altopiano di Asiago su monte Cengio. Giro nuovo, mi attira da subito!!!!Mi consulto con Anny che mi dice "sarà un giro mortale!".  Ma da che pulpito!!!!!!"Guarda la traccia e non provare a metterci mano và, che altrimenti non ne usciamo vivi!!!!"
In realtà mi fa un sacco piacere tornare a girare con Ash!Appena scendiamo dalla macchina lo saluto: "l'ultima volta che ho fatto un giro con te dopo non ho più pedalato per due mesi....dal disgusto!!!!"
Con lui ci sono anche il Colonnello e altri due simpatici bikers di Modena e di Carpi.
Partiamo subito con una lunghissima salita che ci porta fino sul monte cengio dove incontriamo gli amici bolognesi con Sabadone. Con loro condividiamo la parte più bella e panoramica di tutto il giro. Dalla vetta infatti un piccolo anello ci porta dentro e fuori a gallerie e su un sentiero spettacolare a strapiombo sul monte!

Salutiamo poi gli amici bolognesi per lasciarci alle spalle il monte cengio e andare verso il forte Corbin.
Qui perdiamo anche un po' di quota, che la riprendiamo poi con un altra lunga salita (asfalto) che ci porta verso monte Croce poi monte cucco.Bella salita che ci regala uno splendido panorama sulle pale di San Martino.
Finalmente dopo tanta salita imbocchiamo la discesa. Lunga e impestata roccette e tornantini strettissimi una roba davvero per pochi...per Anny che se la fa tutta in "fuori sella" ululando di piacere!!!
Arriviamo alla macchina dopo 45 km e quasi 1900 di dislivello!!!!!!Strasoddisfatta del giro, della compagnia e del rispettabile ritmo che siamo riusciti a tenere fino alla fine (bhe io un po' a distanza).

In discesa cappotto (no ma mi viene bene il nos pres) sbragando le protezioni e tirandomi la bici in testa....ma stavolta mi rialzo!!!!:-)

Qui la traccia

domenica 3 novembre 2013

Marche.....Free raid tutto l'anno!!!!!!!

E che dire di tre giorni meravigliosi nella bellissima regione delle marche!!!!!Non è passata nemmeno una settimana dall'mtb day organizzato EGREGIAMENTE dagli amici marchigiani, altra occasione per conoscere gente e posti nuovi.
Il giro sul monte cucco e quello del raduno ci piacciono così tanto che non vediamo l'ora di tornare.


...e quale occasione migliore se non questo lungo we???Quest'estate tra i problemi alla spalla e quelli alla schiena purtroppo ho pedalato pochissimo, e per quanto in montagna c'è chi ha già iniziato a pellare e a scivolare con gli sci, io ho ancora tanta voglia di caldo sole e di pedalare!!!!!!!

Programmiamo strada facendo: vada per Catria, Conero e Cesane.
Arriviamo dritti a fonte Avellana dove parcheggiamo la nostra casina mobile in una splendida pieve. Il giorno dopo ci raggiunge Stex, ma io putroppo devo rinunciare al giro perchè sono ko....per quanto mi dispiaccia davvero tanto non posso pretendere dal mio fisico. Stex e Anny partono comunque....beati loro!!!
Io "mi accontento" di una passeggiata traquilla su una strada bianca che mi porta in direzione opposta del Catria. Mi godo il sole il relax e la tranquillità. Guardandomi intorno scopro che sulle colline è pieno di strade bianche e immagino che sarebbe davvero bello organizzare una cicloturistica di più giorni con bici borse e tenda....

Il giorno dopo fortunatamente mi sento meglio...Ci dirigiamo verso il Conero, Anny ha un po' di tracce, ma come ci aveva consigliato il Bart quella è una zona che sarebbe meglio fare con dei local...in effetti ci accorgiamo di essere in un labirinto infinito di sentieri!!!!!!Alla prima salita incontrimo un gruppetto di Bikers. Uno di loro che era al raduno la settimana prima, Nagao, ci riconosce e si offre gentilmente per farci da Cicerone. Ci uniamo con piacere al gruppetto che oltre all'ottima compagnia ci offre la possibilità di vedere dei bellissimi scorci del conero e fare discese divertentissime!


Dopo una doccia ghiacciata e una fonata con il bocchettone della macchina mentre facciamo ascugare un po' di cose ci facciamo una bella passeggiata sulla spiaggia di Portonovo....










In serata dopo aver preso accordi con Bart partiamo in direzione Cesane.
Altro bellissimo giro in ottima compagnia, con lo spirito di chi ha voglia di divertirsi, ed essere in mezzo alla natura, senza velleità di voler fare chissà che cosa, ogniuno con il suo ritmo in uno splendido contesto e un clima a dir poco sereno!


 
 Un grassie di cuore a Stex, a Nagao, a Bart e a tutti gli amici che in questi tre giorni ci hanno preso sotto la loro ala e ci hanno "scarrozzato" per i loro sentieri!!!! Ci avete fatto proprio sentire a casa, e parte di una famiglia!!!!!!


sabato 28 settembre 2013

Cusna Ronda.....Si torna a raidare!!!!!!!!


Primo giro "serio" dopo più di due mesi di astinenenza. Parrtocon l'idea di fare un giro super xc, dando un occhiata al percorso sulla cartina e dando retta a Anny che mi parla di carraie. Non ho il bustino e faccio la genialata di prendere la gas29....front. Non sono ancora sicura che la mia schiena non mi presenterà il conto!!!!!!Di fatto la prima parte della salita verso il bargetana (nel bosco prima della sbarra) è una gran sassaia con strappi abbastanza hard core, un po' più tranquilla la forestale. Indescrivibile la bellezza del panorama con le mirtillaie rosso fuoco!Tappa Bargetana dove incontriamo anche il briga e un amico poi mentre Anny fa la sua bella discesa a fuoco io scendo (tristemente) per forestale. Ci riincontriamo alla presa alta dove faccciamo il bellissimo trattto della decuville: pedalabile e molto panoramico, uno spasso poi scendiamo ancora fino ad arrivare a Casalino, un paesiello sotto Ligonchio. Di li prendiamo il sentiero Spallanzani e iniziamo la lunga risalita verso il passo della cisa.Al passo ci rivestiamo e appena iniziamo a scendere riincontrfiamo il Briga e il suo amico abbastanza stravolti anche loro dalla salitona.Per la discesa ci consigliano di lasciare il 609 e scendere per il 619 poco più sotto sulla destra. Finalmente un po' di free ride!!!!!!!!!C'ha un bel da dire Anny che non dovrei, ma ormai sono li....La schiena regge e ci divertiamo come matti per l'ultima divertentissima discesa fino alla macchina!!!!!E' andata!!!!!!Ci meritiamo una birra!!!!!(o anche due!;-) Qui il resto delle foto.
Traccia

lunedì 26 agosto 2013

Buona la prima....hem, no....

In realtà le ferie non erano iniziate con l'idea di andare in Corsica......anzi in realtà le mie ferie erano iniziate con una settimana di malattia. Anny si era andato a fare un super giro sul Bernina ed era tornato entusiasta, mentre io avevo la testa solo per visite, terapia medici, appuntamenti assicurazione. L'unica cosa che mi premeva era di trovare il modo di riuscire a star bene nel più breve tempo possibile, non riuscivo e non potevo pensare ad altro. Così mi sono lasciata trasportare dall'entusiasmo di Anny che non si accontentava solo di raccontarmela l'Engadina...mi ci doveva portare!!! E allora che Engadina sia!Tra l'atro dopo un mese che stavo chiusa in casa, nel periodo più caldo in cui mi ero fritta il cervello avevo anche voglia di un po' di fresco.....al freddo non ci pensavo proprio!Come se non fossi mai stata in montagna!!!!!
Arriviamo al parcheggio del Diavolezza in piena notte. Sistemiamo il furgo per dormire. Quando scendo a fare pipì mi ritrovo in mezzo a nebbia buio e freddo...non vedo un cazzo intorno a me! Risalgo alla svelta sul furgone con la sensazione di aver sbagliato qualcosa.
 
Il giorno dopo Anny carichissimo mi porta a prendere l'impianto che ci scarica proprio davanti al ghiacciaio....uno spettacolo unico!!!!Cerco di non smorzare l'entusiasmo di Anny, ma dopo un po' non riesco a trattenere le lacrime!!A oh, non ce la faccio!!!Il freddo mi fa sentire troppo il dolore alla schiena, mi irrigidisco e ad ogni passo ho paura di tornare a rimanere bloccata!!!!Sono in un posto strepitoso e non riesco a godermelo!!!!!
Povero Anny!!!
Ci duriamo ben 4 giorni! Anny è come un bimbo in un negozio di giocattoli, io mi faccio i miei giretti....ma il mio fisico abituato a stare a 40 gradi regge poco il freddo che tutto sommato potendomi muovere poco sento.....e ancora di più lo sente la mia schiena! Mi trovo in un ambiente dove tutto è perfettamente perfetto, bello, un sogno....con una voglia di esplorarlo che non riesco proprio ad appagare!
Nel frattempo però riesco a staccare da visite, dottori, terapia e piano piano mi mentalizzo anch'io un po' sulla vacanza. Prima di partire avevamo parlato della liguria,  ma proprio non riesco a pensare di andare sulla riviera ligure in pieno agosto dove c'è il mondo e ti fanno pagare persino le entrate in alcune spiagge...no, la liguria in agosto proprio no.
Non so come mi viene in mente la Corsica.
Lo dico ad Anny prima di addormentarci. L'indomani ci connettiamo e diamo un occhio ai traghetti.....cazzo si può fare! Dai che cerchiamo di trovare una quadra in ste ferie!
Engadina bella ci rivedremo quando la mia schienuccia sarà pronta!Qui un po' di immagini che rimarrano nella mia mente fino al prossimo appuntamento con la Svizzara......ma ora via a goderci nuove esperienze!!!!!:-)

domenica 25 agosto 2013

Tempo di Mare

Scendiamo dal traghetto alle 9 passate affamati e decidiamo di fermarci in una pizzeriaa per mettere qualcosa sotto ai denti per poi trovare un posticino appartato dove dormire con il nostro furgo. Ci appostiamo in una viuzza un po' nascosta all'interno rispetto alla strada principale. Quando sciendiamo dal nostro mezzo anzichè sentire l'odore del mare veniamo pervasi da un acre odore di piscio....va bhe, sto posto si vede che non era appartato solo per noi....Facciamo due passi ed entriamo in una pizzeria con giardino esterno. Salutiamo educatamente e cerchiamo di farci notare da un pizzaiolo che senza nemmeno risponderci continua a litigare con la presunta moglie-cameriera- che tutta che non ci caga di striscio e continua a correre tra i tavoli litigando con il marito. Alla cassa appare una ragazza giovane (la figlia?) che salutiamo e a cui proviamo a chiedere se è ancora possibile mangiare una pizza. Quella va in tilt perchè non ci capisce, chiama sua madre per farsi tradurre e che ascoltandoci distrattamente ci dice di sederci dove vogliamo, che è tardi ma che ci fa ancora da mangiare. Ci guardiamo in faccia un po' spaesati, sciegliamo un tavolo e visto che nessuno ce lo porta vado a rubare un menù. Lo apro e leggo che tutte le pizze costano 9,50 euro, una birra 7 euro......Alzo lo sguardo dal menù guardo Anny :"non esiste!!!" Senza stare troppo a discutere ci alziamo...."ciao grazie!"
Benvenuti in corsica!!!!
Siamo sulla costa e ci samo spostati da Bastia sul paesino di Erbalunga, dove facciamo due passi un paio di birre, giusto per renderci conto che, incredbile ma vero, siamo AL MARE!!!!!!!
Il giorno dopo da Erbalunga ci sposteremo poi a Macinaggio con l'intenzione di fare una parte del sentero del litorale. Saranno gli unici due giorni, a parte un'altro perchè non abbiamo altra scelta che passeremo in un campeggio ufficiale.....per il resto: freedom!!!!!!!!
Primi due giorni di corsica. Ci ambientiamo facendo un tratto del sentierro del litorale partendo da Macinaggio e arrivando Barcaggio passando per la riserva naturale della Finocchiarola. Ritorno in barca premiato ovviamente con una birra!!!

 
Seconda tappa Macinaggio Centuri
Da Macinaggio seguiamo il consiglio del nostro amico Ruttock, e iniziamo a spostarci verso Centuri. Anny in astinenza da bici decide di arrivarci pedalando.....lo invidio, ma ancora non me la sento, e poi qualcuno dovrà pur spostare il furgo. Passiamo per l'interno tra la D80 e la D180, non ostante i due mezzi diversi troviamo comunque il modo per beccarci e condividere. Ci godiamo i paesini dell'interno, ma sfuggiamo da Centuri e i suoi ristorantini di pesce che non fanno per noi!



Terza tappa Centuri Nonza
A Nonza inizio a mettere alla prova la mia schienuccia con un treck che va verso l'interno, camminiamo tra Olivi e terrazzamenti fino a raggiungere una cima da cui possiamo vedere Nonza e la sua grande spiaggiona. Dall'alto non ci rendiamo bene conto della sua grandezza, e del fatto che per raggiungerla dal paese dovremo scarpinare ancora molto. La particolarità di quella spiaggia è che è stata fatta con degli scarti di una fabbrica di amianto che si vede appena prima di entrare al paese. Sulla guida c'è scritto però che l'amianto è tossico solo dopo la lavorazione....sperem!!!!A me però continua a fare strano il fatto di vedere così poca gente in spiagge così belle e in un forno dove la commessa parla un buon italiano approfitto per chiedere il perchè. Lei m risponde che la causa è la fatica di raggiungere la spiaggia e putroppo le meduse. Mi accorgerò sia dell'una che dell'altra cosa anche perchè in acqua verrò "beccata" da una medusa!!!Qui purtroppo Anny perde il suo nuovo gps...inutilmente torniamo indietro a cercarlo...

Quarta Tappa St Florent spiaggia di Saleccia

Scappiamo dalla vivace cittadina di st Florent per un altra parte del sentiero del litorale. Da st Florant alla spiaggia di Saleccia. Meraviglioso, selvaggio e solitario. Per tornare dalla spiaggia di Loto con la barca.

Quinta Tappa Bocca di Vezzu a Ghignu deserto dell'Argiates
Incerti sul da farsi alla fine decido di rischiare per un giro in bici per un sentiero che passa attraverso al deserto di argiates. Non so se faccio bene, ma la curiosità è troppa. Rischio 26 km di pietraia che scende fino al mare. dove ancora non appagati continuiamo a camminre su un litorale incantevole. La mia schiena regge senza fare una piega...io sono al settimo cielo!!!!

Sesta Tappa Corte Restonica e val di Niellu

Carina corte, con la sua vivace parte vecchia piena di localini.Da li ci sposteremo in restonica pensando di isolarci dal mondo invece scopriremo la parte più turistica di tutta la vacanza. Saremo costretti ad andare a dormire in un orribile campeggio dove le macchine sono parcheggiate praticamente una sopra l'altra e dove i bagni sono irraggiungibili (oltre che uno schifo!)La vivo male....mi godo molto di più il bagno nel torrente nella valle di niellu!Di nuovo la Corsica selvaggia!

Settima Tappa Capo d'Ortu i calanchi Portp
Altro meraviglioso treck in un ambiente davvero spettacolare dove la montagna si incontra con il mare!Passiamo dalla cima di monte Ortu (io purtroppo devo rinunciare alla vetta perchè mi rendo conto di chiedere davvero troppo alla mia schiena) 1200 slm a mare con una meravigliosa nuotata finale in una baia spettacolare!

 The end Porto St Antonino
Ci avrebbe attirato andare a vedere la riserva naturale integrale di scandola, ma ci puzza troppo da trappolone per turisti, quindi optiamo per altro treck sul litorale per arrivare alla spaggia della ghiarola dove ci faremo l'ultimo bel bagno prima di rimetterci sulla strada del ritorno


venerdì 26 luglio 2013

C'è un tempo per ogni cosa



Finalmente è estate è arrivato il caldo, al lavoro si respira già aria di vacanza e finalmente posso dire di essermi messa a posto con la spalla e di poter tornare in pista a fare tutto ciò che amo. Le ferie sono alle porte e come sempre io ed Anny non abbiamo la più pallida idea di dove andremo, e quali avventure andremo a vivere. L'unica certezza che abbiamo è che come lo scorso anno partiremo con una cicloaplpinistica questa volta sul groppo del Bernina. Un giro studiato "nei minimi dettagli" dal nostro amico RuttocK, che nessuno ha ancora mai provato di farlo e che proprio per questo non vediamo l'ora di essere i primi!!!
Ma manca ancora un mesetto, nel frattempo si sogna, si sta con gli amici, ci si allena. E quale migliore evento per allenarsi e stare con gli amici se non la Runeda!!!!!!!
Per chi non lo sa la runeda (laruneda.blogspot.com) è un bellissimo giro organizzato nella zona di Zocca/Castel D'aiano, nella zona del nostro amatissimo basso appennnino, nato per unire la passione della mtb alla valorizzazione del territorio. Completamente autofinanziato, gli agriturismi e le aziende del posto si preparano ad accogliere bickers affamati con la loro ospitalità offrendo assaggi dei loro prelibatissimi prodotti della nostra terra.
Non c'è bisogno di darsi nessun appuntamento, ci si trova tutti li, la grande "famiglia" dei Bikers, quelli che hanno solo voglia di divertirsi, pedalare, stare all'aria aperta e condividere con gli amici!
Io e Anny arrivamo in ritardo, come al solito, e neanche a dirlo alla partenza troviamo tutto il gruppo degli mftt e ovviamente i salami!

Ultimi a partire primi a divertirsi!!!!I salami si sono addirittura studiati un percorso alternativo per riuscire ad arrivare prima ai ristori e accaparrarsi i viveri!!!!
Purtroppo non tutte le cose vanno come uno pensa...
Siamo partiti da poco, giusto il tempo di riscaldarci, che durante una salita, mentre sto parlano con Kevin, mi sento trafiggere la zona lombare della schiena da un dolore improvviso e lancinante. Caccio un urlo, mi fermo, faccio fatica a mettere i piedi a terra scendo faticosamente dalla bici il mio fisico implora di essere allungato, mi stiro poi, sento il bisogno di buttarmi a terra di allungare la schiena mi faccio anche aiutare dagli altri. Un gruppo di ragazzi si ferma per vedre cosa è successo, io mi alzo e gli vado a chiedere se hanno qualunque cazzo di cosa contro il dolore, anche fosse cancerogeno!!!!Una ragazza mi allunga una boccetta di oki. Liquido?Non l'avevo mai preso! Chiedo quante goccie bisogna prendere e mentre lei mi spiega modalità e quantità di assunzione e mi sto già tracannando il boccettino e caccio giù finchè lei non mi dice "credo che possa bastare!" e preoccupata mi toglie il boccettino dalla mano. 
Non sento nessun cazzo di effetto, ma sono in mezzo ad un bosco e non posso rimanere li. Le gambe vanno ancora. Prima di risalire sulle bici gli amici dopo tante insistenze,mi svuotano lo zaino si spartiscono la roba per alleggerirmi il carico e ripartiamo. Grazie, lo sanno che certe cose a me non vanno chieste e io non chiedo.
Capisco che non è cosa, capisco che vado solo perchè la muscolatura è ancora calda, ma non è cosa.
Arrivati al primo ristoro smangiucchio qualcosa e mappa alla mano troviamo il modo di tagliare per tornare alla macchina.
Anny mi accompagna.
Arrivo al furgone, Anny riparte per cercare di raggiungere gli altri mentre io mi prendo un voltaren e vado a godermi una doccia nell'area attrezzata.
Quando esco dalla doccia sento che le gambe sono deboli e mi reggono a fatica. Mentre torno al furgo incontro anche Pierluigi, un amico del cicloviaggiatore che come ogni anno, senza bisogno di darci appuntamento, ci ritroviamo in quella occasione. Non ci eravamo ancora visti e mi fermo molto volentieri a fare due chiacchie. Ci salutiamo dicendo che ci torneremo a vedere sicuramente per cena...
In furgo cerco di riposarmi, non riesco a star ferma, mi fa male, sento solievo solo quando metto le gambe per aria.
Nel frattempo sento Anny, ha trovato gli altri e sono ormai all'ultimo ristoro.
Gli dico di finire con calma ma quando torna io ho bisogno di essere portata al pronto soccorso.
Dopo infnite ore di attesa, due flebo che mi hanno fatto lo stesso effetto di un bicchiere d'acqua fresca, dopo l'ipotesi ventilata di colica renale, finalmente il responso dei rx.
Spondilosi. Si consiglia ulteriore esame risonanza magnetica per accertamenti.
Nel giro di una settimana grazie al nostro perfetto ssn, riesco ad avere un "comodo" appuntamento a Monselice (un'ora e mezzo circa da casa mia) ed un responso più definitivo.Tribolo a stare seduta in macchina, ma vado da sola. Quando mi consegnano il referto mi fermo un attimo prima di uscire per leggere il contenuto nella busta.  Dalle prime righe sembra che sia tutto normale e che vada tutto bene, l'ultima parte invece dice così: grossa ernia discale enterale e paraenterale tra l5 S1......bla bla bla....Sento come un calo di pressione che mi arriva fino ai piedi la pressione che mi va giù e gli occhi che mi si riempionio di lacrime senza che me ne accorga.
Rimango seduta un attimo con i fogli in mano e la testa vuota. Un attimo o forse qualche minuto. Poi "torno". Esco dal centro chiamo Anny e glielo comunico. Questo è quanto, non so altro. Al rientro mi attivo subito, sento il mio medico, un amica che è del settore, il mio ex moroso fisioterapista, faccio una visita fisiatrica e parto con le terapie.
Poi scopro di non poter  avere la copertura dall'assicurarazione che pensavo di avere e allora è battaglia aperta, (non passa) ma nel frattempo cambio subito ambulatorio e scelgo di andare dove voglio io.
Parlo parlo parlo, sono fatta così, ho bisogno di condividere di esorcizzare di confrontarmi. Le parole di una cara persona mi rimangono incise nel cervello "bisogna che ora ti concentri su quello che puoi fare non su quello che non puoi fare perchè altrimenti vai fuori di testa". Ed è esattamente il mio modo di reagire alle cose sempre, ma la frase che riassume il mio modo di essere pronunciata in quel modo ha più effetto di un iniezione. Accontono l'idea di fare il giro del Bernina in bici, poi anche l'alternativa che mi ero studiata per farlo a piedi. Accantono l'idea di fare, per il momento, quello che ho sempre fatto.  Riprendo lo yoga, tiro fuori libri che avevo già vado a rivedermi e ristudiarmi correttamente le posizioni, cerco informazioni sull'argomento, vado in biblioteca prendo libri e cerco una palestra dove fanno yoga pilates back schol. Ovviamente ad agosto sarà tutto chiuso, ma mi informo e m metto nell'ottica di cambiare un po'di cose per far di tutto per conoscere bene quello che ho, cosa fare e come superarlo.
Non è così facile. Un po' me la racconto anche ma ho bisogno di farlo. Non è facile trovare una quadra quando la tua vita è ogni giorno arrivare a casa dal lavoro e andare a correre, in bici, a nuotare, quando, lo sport all'aria aperta non è soltanto un hobby, uno svago o un passatempo, ma un vero e proprio stile di vita.
Ma so che ogni cosa non capita per caso.
Come non è un caso che questa cazzo di ernia mi sia uscita dopo due mesi che ero ferma con il nuoto per aver avuto dei problemi alla spalla, sicuramente ci sarà un motivo per cui ora non posso continuare a fare quello che facevo.
Non sarà facile trovare una quadra in un rapporto che nasce prima di tutto da passioni, modi di vivere e di prendere la vita che ci accomunano, dall'amicizia e dalla complicità.
L'importante è, sarà, essere, sentirsi uniti nel momento del bisogno, dare tempo al tempo, assecondare l'evolversi delle cose.   
…..E poi ci sono quelle persone che pur non vedendo mai sono strapresenti nella tua vita. Come un messaggio che mi arriva dalla Nigeria, nel bel mezzo della notte mentre mille pensieri mi impediscono di dormire, da un amico che, non si sa come, sembra che senta il tuo pianto da lontano….o le parole di quella ragazza di cui mi hanno sempre parlato che ci siamo viste solo una volta di sfuggita, io di ritorno da un mio viaggio, lei con il pancione all’inizio di un altro meraviglioso viaggio “ogni cosa ha il suo momento”.
Nulla avviene per caso….nemmeno gli incontri che sembrano meno significativi. Poi ogni cosa, a suo tempo, si deposita, trova una collocazione nello spazio della tua vita e diventa parte dii essa in qualche modo per sempre……

lunedì 24 giugno 2013

Trecking sul crinale

Mentre scalavo il rosa ero quasi certa di avere un paio di costole rotte(tanto per quelle non ci si può fare nulla), ma ancora non sapevo di avere anche la spalla rotta....Dall'ecografia e una successiva risonanza risultava che l'omero mi si fosse crepato proprio nel punto in cui si innesta un tendine che si chama sovraspinato. La crepa dell'omero provocava un infiammazione che spingeva sul tendine che a sua volta di conseguenza si era infiammato e spostato dalla sede. Così mel'hanno spiegata o per lo meno così l'ho capita. Nel momento in cui ho capito quello che avevo e quello che ho rischiato (la spalla e i tendini in generale sono una gran menata....) ho abbassato la cresta e per una volta ho dato retta a tutti i vari medici e specialisti con cui ho parlato: riposo assoluto, e almeno una settimana di laser e tecar.
Da subito mi sono resa conto di quante cose non si possono fare con una spalla fuori uso e la consapevolezza di quello che avrei potuto causarmi mi ha frenato ancora di più a fare tutto.
Per fortuna adoro cammnnare, mi piace la zona in cui da un anno a questa parte sono venuta a vivere e soprattutto sono stata mossa sia dalla curiosità di conoscerla ed esplorarla sia dalla mia voglia inrefrenabile che ho sempre di muovermi.
In due settimane di mutua cammino in lungo e in largo per ore e ore per kilometri e kilometri su e giù per le prime colline modenesi tra sentieri battutti e sentieri "inventati". Incontrato gente, faccio chiacchere con i contadini, porto in giro la mamma di Anny ( che non so come abbia fatto a sopravvivermi...) e quando con la terapia la spalla ha iniziato a stare meglio dal camminare sono passata al correre appassionandomi sempre di più. Sono stata con Anny in toscana a Punta Ala e mentre lui e i nostri amici erano a scorrazzare in bici io ho camminato per 60 km in due giorni su e giù per le colline....insomma un'altra droga!!!!

Dopo che con la spalla iniziavo a stare decisamente meglio ecco che la settimana scorsa mi viene la tracheite....checcazzo!!!!!Tre giorni di antibotico e cortisone....una bella smazzata per l mio fisico. Nel we decido comunque di andare con Anny nel versante bolognese delle nostre montagne. Mentre lui va in giro con sergione la mia idea è quella di rilassarmi e magari anche andarmene un po' alle terme...d'altra parte cosa posso fare messa così. A Lizzano ci salutiamo, io prendo il furgo di Anny con l'idea di andare verso Porretta. Quando vedo il bivio per Pianacco la macchina volta da sola.Dopo un oretta che gironzolo fra i boschi reincontro anche Anny e il Sergione che non si meravigliano di trovarmi li. Ci salutiamo e visto che ormai le gambe hanno iniziato a scaldarsi continuo a salire fino ad arrivare a monte pizzo.
Passo dopo passo inizio davvero a stare meglio ma visto che sono ancora convalescente mi dico di non esagerare. Mi incammino  per tornare verso Pianaccio, quando mi trovo davanti ad un bivio. Se percorro lo stesso sentiero che ho fatto all'andata in meno di un'ora arrivo giù, altrimenti passando per monte grosso ci la tabella mi indica tre ore. Le gambe mi portano da sole. Il sentiero è battuto pochissimo e segnato anche meno, il gps mi si scarica e continuo andare in mezzo al bosco seguendo la cartina. Quando finalmente raggiungo la vetta fuori da bosco a 1530 metri la visuale è fantastica. il lato bolognese dell'appennino è davvero selvaggio e imponente. Davanti a me oltre alla vallata il piccolo borgo di monte Acuto e sulla mia destra l'imponente Corno. Mi ritornano in mente tutti i giri che mi sono fatta in solitaria in bici e a piedi quando mi allenavo per il mio viaggio in Patagonia....ma quanto mi piace "esserci"!!!!
Dopo essermi "respirata il panorama" ricomincio a scendere per, arrivare a Pianaccio è ancora lunga. Non appena sbuco al paese vedo Anny e il Sergione che stanno risalendo dalla parte opposta da quella in cu arrivo io. Se ci fossimo messi d'accordo non saremo riusciti ad essere così puntuali!!!foto
Dopo un paio di birre salutiamo il Sergione e andiamo a dormire con il furgo a Segavecchia. Ottimo punto di partenza, ma soprattutto d'arrivo per un bel treck non solo per la poszione, ma perchè i ragazzi del rifugio hanno la birra reno. Una birra artigianale fatta nel bolognese che è una delle migliori che abbia mai sentito. Lo scopo del trecking è tornare per scolarci almeno una di quelle fantastiche birre che ci facciamo tenere in fresco dal gestore.
Facciamo un bellissimo treck che ci porta fino alla cima del corno poi non contenti allunghiamo ci facciamo di corsa fino allo scaffaiolo, e da li torniamo in dietro per il passo del cancellino approfittando a pulire un po' il sentiero durante la discesa.foto

Anche questo we non ci risparmiamo. Anny ha un appuntamento che aspetta da mesi: il Front raduno.
Io è da due mesi che non tocco la bici, ho voglia di pedalare e di testare la gamba. Andiamo insieme e mentre lui sarà a sorrazzare a velocità folli per quei sentieri dove piacerebbe essere anche a me io parto con l'idea di farmi un giro tranquillo e pedalato tanto per rimettere in moto la gamba.
Arriviamo a capanna tasson il venerdì sera e incontriamo Andrea. Lo salutiamo e mentre io gli racconto cosa mi è successo alla spalla e cosa avrei intenzione di fare l'indomani, un tipo al tavolo di fianco decide d non farsi i caxxi sui e mi sconsiglia vivamente di andare a sollecitare la spalla e di rischiare. Mi sembra di capire che è uno che qualcosa ne sa, lo prendo come un segno del destino e a malincuore decido di ascoltarlo e non tirare giù la bici dalla macchina e di spararmi altri due giorni di cammino e di corsa sull'appennino.

Sabato parto dalla croce arcana e mi incammino verso il cimone. Incontro la Michelle che invidio un po' per il lavoro che fa (gurdia parco) e per un po' ci perdiamo piacevolmente in chiacchere finchè lei non mi spedisce via "dai che è lunga!!!"e inizio a trottatare di buona gamba sul crinale. Ritrovo cima tauffi sulla quale c'ero stata con la neve sugli sci alcun mesi prima. Continuo per il lancino e via fino a libro aperto. Da li inizio a scendere per il sentiero 433 che passa il pizzo dei sassi bianchi per arrivare fino ai taburri. Li mi fermo a prendere un caffè e a far due chiacchere con la gestrice,dove lei mi racconta di quanto sia stata difficile la stagione appena passata....
Saluto e riprendo a salire fino a raggiungere il passo del colombino. Da li ci sarebbe il bivio per andare a capanna tassoni, ma ormai che ci sono allungo un po' per arrivare anche sul monte lancio.
Mi godo la splendida vista prima di rientrare nel bosco e ricominciare a scendere.treck croce arcana taburri
Durante la discesa incontro tutti i bikers del raduno, gianlu71, Casarein, Jerry, kevin.....felice di incontrarli saluto e proseguo fino a capanna dove poi dovrei incontrarmi di nuovo con Anny e con tutti. Prima di arrivare incontro anche Luigi, Pietro, bsth...Pietro mi dice che a capanna c'è la sua morosa "si chiama Laura e ha una felpa blu se ti va di fare due chiacchiere è da sola..."
All'arrivo faccio due chiacchiere con Clemente poi mi presento a Laura e ci perdiamo in chiacchiere fino a che non ritorna anche Pietro.
Rimaniamo un po' in compagnia poi loro mi salutano per andare al Budale dove hanno la loro tenda. Ma i ragazzi del raduno????Mha!
Riesco ad aspettare circa un'altra oretta, ma quando vedo che non arrivano decido di tornare al furgo su alla croce. Prendo il bosco e in 40 minuti sono su. Il tramonto mi aspetta....finalmente un po ' di relax!!!!
Dopo una mezz'oretta vedo arrivare una macchina:sono Anny e Sergione!!!!!

Sergione scarica Anny sale un attimo sul furgo per salutare poi torna giù "a domani!!!"
C'è una meravigliosa luna piena che splende su di noi e che illumina il crinale!!!!
Passimo una notte un po' agitata, un po' perchè dei ragazzi decidono di stendere un panno e piazzarsi davanti al nostro furgo per bere ridere e chiacchierare (che ben venga ma caxxxxxoooooo!!!!propro li????!!!), un po' perchè io faccio strani sogni....mha!!!!La mattina ci svegliamo per ammirare un alba stupenda, ci rimettiamo a dormire per poi risvegliarci più tardi. Mentre facciamo colazione descrivo a Anny il giro che ho in mente di fare. Lui scende da furgo per andare a far pipì. Prima di rientrare vedo che si ferma a guardare verso la tosca. Quando torna mi dice che se mi fa piacere viene con me.
Eccheccazzo certo che mi fa piacere!!!Però so anche quanto ci tiene al raduno....sicuro?
Decisione presa, si parte,, lasciamo un cartello sul furgo per gli amici del raduno e via
Passiamo a salutare di nuovo Michelle che sta lavorando allo scaffaiolo e facciamo un lunghissimo treck passando per il corno scendando ai balzi dell'ora, per poi arrivare sulla nuda e fiondarci a razzo giù fino a madonna dell'acero. Da li le meravigliose cascate del Dardagna
e poi su fino al passo della riva, passo del lupo, ancora crinale spigolino e croce arcana. Alla fine il gps segna 24 km per 1430 di dislivello. Gran giro!!!Foto
Con molto dispiacere non riusciamo ad arrivare in tempo per salutare i ragazzi del raduno. Capanna Tassoni Anny recupera la bici mentre aspettiamo Clemente Sergione Frenck e kevin che tornano dai ponti dove hanno salutato tutt gli altri.....si dovrà recuperare!!!

lunedì 13 maggio 2013

Monte Rosa skialp





Venerdì mattina . Il braccio destro mi fa male tanto che non riesco ad alzarlo e le costole in basso a sinistra anche. Scesa dal treno mi fermo alla farmacia della stazione e mi prendo una scatola di cerotti e una di bustine antidolorifici. Una volta pagato, mi metto in disparte un attimo mi tiro su la maglia mi metto due cerotti, mi tracanno una bustina e via che vado a prendere la bici per raggiungere il mio posto di lavoro.
La caduta in bici di mercoledì sera si fa sentire...
“Questo fine settimana mi rilasso!!!” dico con la mia collega. “Si si, con sto male al braccio me ne sto buona buona , sarei da... sai un agriturismo in mezzo al nulla con un tipo che mi fa un corso di cucina vegana…hahah,ma dai scherzi a parte magari mi metto  li ed è la volta buona che imparo anche a cucinare qualcosa….si dai relax totale!!!”
Declino la richiesta di un amico che ci invita ad arrampicare “con sto braccio non ce la faccio…” e valuto di partire per il lecchese dove dei nostri amici si ritrovano per un giro in mtb. Ho una gran voglia di rivederli, ma viste le mie condizioni penso ad un alternativa treck mentre loro pedalano per poi ritrovarci “alla birra”.
Dopo pranzo Marco mi manda un messaggio “cosa facciamo domani!?” e io gli rispondo mandandogli un linck su” we rilassanti in bagni di birra”
Poi mentre sono al pc mi arriva un messaggio da Simone :”domani e domenica vi va di andare sul rosa?”
Azzz!!!!!!Giro subito il messaggio a Marco, sono entusiasta e non penso più ai mie dolori!!! “ma non stai male??!!!mi dice “ma no dai poi dobbiamo muovere le gambe mica le braccia, mi prendo qualche antidolorofico….”
Ritorniamo ai nostri relativi lavori senza darci una risposta e quando a casa ci troviamo faccia a faccia non importa che ci diciamo niente. Chiamo Simone per accordi e iniziamo a preparare la roba.
Cerchiamo di fare lo zaino più leggero possibile, ma siccome Simone mi dice che il rifugio è chiuso ci prepariamo al bivacco con cibo pentolini e fornellino portatile.
Verso le dieci finalmente mi fermo, accendo il pc e inizio a studiarmi l’itinerario….e mi accorgo che il rifugio è aperto!!!!!!!!Mando un messaggio a Michele (altro compagno della spedizione) che dopo qualche minuto mi richiamo dicendo di aver già prenotato!!!!E per fortuna, visto le temperature che ci aspettano!!!!!
Insomma ormai la macchina è in moto e non si può più fermare!Ci siamo Io Anny (perché se lo chiamo Marco non mi risponde..) Simone Michele che ci eravamo già “provati la febbre” sul grampa e a noi si unisce anche Giorgio, che capiamo subito che di montagna ne ha masticata e ne mastica a manetta!
Primo Giorno.
La sveglia è alle 4,30 del mattino nel giro di un oretta ci raduniamo tutti, riempiamo la nostra macchina e partiamo. Verso le 10:30 siamo già a Staffal, ci carichiamo zaino e sci e ci incamminiamo verso il luuuuuuuungo lunuunghisssimo sentiero che ci porterà alla nostra prima tappa al rifugio città di mantova.
Partiamo tranquilli…sappimo di avere tutta la giornata davanti e quasi 1800 metri di dislivello da fare….e dobbiamo tenercene anche per domani di forza!
Vicino al parcheggio che ci lasciamo alle spalle c’è un elicottero che fa avanti e indietro per scaricare immondizia, caricare viveri e clienti per portarli al rifugio. Ci facciamo una risata all’idea di pagare 50 euro a cranio e prenderlo anche noi e ci incamminiamo verso le piste.
Dopo un paio d’ore le lasciamo il sentiero per immergerci in un paesaggio maestoso e selvaggio. Oltre a noi ci sono solo altri due ragazzi che salgono con molta fatica.
Il sole il caldo e la fatica ci cuociono letteralmente passo dopo passo. Dopo i tremila un po inizia a farsi sentire anche la quota, forse,ma forse è anche tutto l’insieme di cose..
Dopo quasi 6 ore con molta calma finalmente raggiungiamo il rifugio. Sono stanca, ma sento che le mie gambe ce la possono ancora fare.
Il panorama intorno a noi è semplicemente maestoso! Da ogni lato in cui ci giriamo siamo circondati da un mare di montagne….di enormi montagne!!!!la nostra carica emotiva è ancora più forte della stanchezza.
Dopo aver ammirato la bellezza e l’unicità del panorama ci ritiriamo al calduccio del rifugio per scaldarci mangiare, bere e recuperare le nostre forze
Domenica giorno due:
la sveglia è alle 4,30. Con fatica sgusciamo fuori dal calduccio dei nostri lettucci e tra luci di frontali e tintinnii di moschettoni prepariamo velocemente lo zaino per scendere a far colazione.
Mi metto altri due cerotti antidolorifici. Costole e braccio a freddo si fanno sentire un bel po’. La mia forma fisica fa schifo e sono molto perplessa.
A fare colazione con gli altri sono agita, indecisa perplessa e parlo poco. Pensare di uscire con quel freddo e con il male che ho addosso mi fa pensare “ma chi me lo fa fare!!!!?”
Simone mi sprona a provare comunque. Male che vada torni indietro!”
In cuor mio so che se parto da li non esiste un tornare indietro.
Siamo pronti. Anche io mi carico lo zaino sulle spalle e vado. Sono stanca continuo ad essere perplessa. Passata la prima gobba ci troviamo di fronte al primo pendio ripido.  Raggiungo Marco e gli rompo le palle con le mie perplessità. Insieme raggiungiamo Giorgio e Simone. Sono per scendere. Ancora una volta Simone mi sprona ad andare avanti. Devo decidere li prima della zona crepacciata.  Da li in poi si continua solo insieme. Li saluto e li faccio andare avanti. Anny mi saluta dicendomi che sono coraggiosa perché lui non ce l’avrebbe mai fatta a rinunciare. Lo vedo andare. Mi guardo attorno, il freddo è estremo. NON CE LA FACCIO A CAVARMI GLI SCI E A SPELLARE Non ce la faccio proprio!Mi metto l’animo in pace e riprendo a marciare. Dopo un po’ Marco si gira e vedendomi mi aspetta.  “Lo sapevo!”.
Più si va avanti più il freddo si fa sentire. Nonostante la fatica e il fatto che ci si muova non ci si riesce a scaldare nemmeno un po’.  Siamo ancora all’ombra, ma il sole sta iniziando ad alzarsi in cielo e riflettendo sulle vette ci regala un paesaggio incredibilmente bello unico, maestoso, che mi ricorda il perché di essere li. Michele è avanti già da un po’e anche Marco ha decisamente un passo più veloce del mio. Io Simone e Giorgio procediamo quasi sempre insieme ognuno con il suo passo. Il freddo e la quota rendono quella salita molto più faticosa di quella del giorno prima. Mi sento stremata. Simone mi incita ad alzare lo sguardo e a guardare le vette: cazzo si vede anche il Monviso!!!
Sono estasiata dalla bellezza del paesaggio attorno ma nello stesso tempo non vedo l’ora di arrivare. Il respiro si fa affannoso, rallento il passo inizio a contare. 8 passi e prendo fiato, se va bene riesco a farne 15 se entro in trip una trentina poi mi fermo di nuovo per cercare di prendere boccate di ossigeno e ripartire. Arriviamo sotto un enorme seracco. Impressionate…davvero ma davvero impressionante!!!!Meglio non perderci tempo sotto. Prendiamo tutto il fiato che abbiamo in corpo e cerchiamo di radunare tutte le nostre energie residue per superare il tratto più in fretta possibile. Poi finalmente ci raggiunge il sole….magra consolazione visto che la temperatura non accenna nemmeno un po’ ad aumentare.
Per pochi minuti ci riaccordiamo anche con Marco. Non si riesce a star fermi per il freddo. Capanna Margherita si vede già . Marco si rimette lo zaino in spalla dicendo “faccio l’ultima tirata fino a su”. E si allontana velocemente. La fatica e il freddo estremi di quell’ultimo tratto me li ricorderò per un bel po’.
Conto i passi, il respiro è affannato mi viene da chiudere gli occhi dalla stanchezza. Ho la gola secca ma non riesco a bere perché l’acqua nel tubino del mio camel beg ovviamente è ghiacciata. Ho bisogno di zuccheri. Mi fermo un attimo per tirare fuori dallo zaino una barretta ghiacciata che sgranocchio in tre bocconi. Tre passi e respiro, otto passi e respiro uno due tre….improvvisamente mi ritrova appena sotto alla capanna margherita. Tempo di alzare lo sguardo e le nuvole arrivano a ricoprire tutto di bianco. Dietro di me sento la voce di Simone che mi raggiunge “dai che ci siamo!” poi quella di Giorgio:”io tornerei giù da qua!”.
Davanti a me ci sono gli sci di Marco e Michele che hanno piantato nella neve per salire con i ramponi.  Grandi!!!Lo sapevo che Marco era già su!
Io mi sento già al traguardo. Capanna margherita è pochi metri sopra la mia testa ma decido di cavare le pelli li. Mentre prepariamo tutto Marco e Michele ci raggiungono, senza bisogno di chiamarli. Ci si capisce.
Si scende solo insieme!
Nel momento in cui partiamo per la discesa si ricopre nuovamente tutto. Non riusciamo a vedere assolutamente niente, siamo solo noi 5 e per un attimo ho come l’impressione che galleggiamo nel vuoto. Marco tira fuori il gps e lentamente iniziamo a seguire con molta cautela la traccia. Finalmente sentiamo anche delle voci e gli andiamo incontro. Sono un gruppetto di alpinisti che avanzano verso la vetta e che per riferimento avevano appena piantato una sonda nella neve con il sacchettino che sventolava sulla sommità.
Il vento finalmente spazza via le nuvole rendendo migliore la visibilità così che noi possiamo fare con più tranquillità la nostra discesa.
Incontriamo farina da subito, poi ghiaccio che ci disfa le gambe. Come già sapevo anche la discesa diventa altrettanto faticosa! Ho i quadricipiti che fumano!!
Nonostante i 900 metri di dislivello raggiungiamo velocemente di nuovo il rifugio Mantova e per quanto il tempo inizi ad essere più instabile decidiamo di fermarci un attimo per riprenderci. Siamo tutti troppo stremati (o per lo mene parlo per me…). Ho bisogno di reidratarmi, di mangiare qualcosa e soprattutto di scaldarmi. Dentro ordino un te caldo e una fetta di torta anche se faccio fatica sia a mangiare che a bere.
Dal rifugista impariamo che sulla vetta davano una temperatura di -19/-20 gradi!!!!!E per forza non ci si scaldava!!!!!
Sono ridotta ai minimi termini, mi sento la febbre, sono BOLLITA. Quando poi ci metto 5 minuti per riuscire a rinfilarmi uno scarpone, inizio a chiedermi come farò a scendere da li.
Ci sono ancora quasi 1800 metri di dislivello in discesa da fare…..AIUTOOOOO!!!!!
Quella tappa sarà però salvavita!!!!!Non perdiamo troppo tempo per non raffreddarci i muscoli e quando usciamo sta nevicando.
Iniziando a scendere la temperatura finalmente si fa più umana! Siamo ancora sotto zero, ma a noi sembra caldo.
La neve è abbastanza facile io al di là di ogni mia aspettativa mi riprendo e mi godo una lunga discesa fantastica!!!!!
Provo a fare anche un ripido canalino con neve valangata dove Marco e Michi scendono in men che non si dica,mentre io ci metto un po, con un paio di belle cadute anche che vanno a dare il colpo di grazia alle mie costole e al mio braccio già doloranti…ma di questo me ne renderò conto dopo quando i miei muscoletti si raffredderanno….
Superato il canalino iniziamo a seguire una traccia diversa da quella dell’andata, passiamo per uno splendido sentiero innevato a mezzacosta il paesaggio è ancora selvaggio e mozzafiato fino a che non raggiungiamo le piste.
Ci lasciamo alle spalle tutta la fatica e come cinque bimbi felici ci divertiamo a scendere prendendo velocità fin che neve ce lo permette!!!!
E’ fatta!!!!Arrivati al sentiero ci fermiamo per cavarci gli sci e metterceli in spalla. Siamo stremati, ma la nostra felicità ci riempie di gioia!
Io e Marco ci giriamo un ultima volta per vedere cosa ci lasciamo alle spalle….”prossimo we ci riposiamo vero?”
“Come no, ho già voglia di bici!!!!!”
Qui ci sono le poche foto che ho fatto io...quel che rimane dell' "impresa"
...e qui le foto del primo giorno di marco e foto del secondo fatte da Marco. Sono decisamente più delle mie...io si e no che "ne avevo" da badar li!!!!!:-)