"vivi una vita in cui ti riconosci"Tiziano Terzani

martedì 19 luglio 2011

16/17 luglio 2011 il giro dei 4 rifugi appennino Reggiano Cusna

10 luglio 2010 Ferrata Pertini

La sveglia suona che è ancora buio, sono le 4 del mattino e mi sembra di avere appena appoggiato la testa al cuscino. Non mi dò il tempo di pensare caccio i piedi giù dal letto e parto in automatico verso la cucino per farmi un caffè e dare la pappa ai gatti. Mi vesto prendo lo zaino e parto per ritrovarmi con i Fuori Quota a Modena. Oggi la bici riposa e ci si infila l'imbrago!
Si deve essere un po suonati forse per svegliarsi alle 4 del mattino di domenica e spararsi più di tre ore di macchina per andare a fare della fatica....ma come sempre NE VALE LA PENA!!!!!!!!
La ferrata pertini http://www.vieferrate.it/ferratapertini.htm è una di quelle ferrate comode comode il cui attacco è praticamente a due passi da dove si lascia la macchina, questo purtroppo fa si che sia molto frequentata....soprattutto di domenica, dove bisogna armarsi davvero con una buona dose di pazienza... Per la prima parte infatti ci troviamo davanti un gruppetto di "alpinisti" della domenica che ignari del fatto che bloccano un tot di gente dietro a loro continuano a rallentare tutti fino a quando non riusciamo a superarli...per carità, la montagna è di tutti, ma ogniuno ha il suo passo e se ci sono altri bisogna guardarsi attorno. Pur essendo alla portata di tutti la ferrata è molto carina in alcuni tratti per niente banale e sempre molto esposta. La roccia è bellissima e invita a non attaccarsi al cavo per allenarsi ad arrampicare. Ho le gambe di legno reduce dalla runeda del giorno prima e in alcubi tratti uso le braccia per tirarmi su. La fatica è COMPLETAMENTE appagata dallo splendido panorama che ci circonda. Sotto di noi c'è la valle lunga e davanti il sasso lungo e i pitz...il panorama è emozionante, mi ci perdo con lo sguardo....Quasi alla fine della ferrata c'è anche l'attraversamento di una scala appoggiata nel vuoto...non credo di soffrire di vertiggini, ma tutte le volte che devo fare quegli attraversamenti mi si annoda lo stomaco e quasi trattengo il trespiro fino alla fine....fantastico!Poco dopo ci ritroviamo la scatola del libro di vetta che in realtà è un po' prima della fine della ferrata dalla quale ci si sbuca letteralmente arrivando su di un pascolo. Ancora un po' di dislivello e una decina di minuti di cammino tra pascoli e mucche e arriviamo sul rifugio selva. Il sentiero prosegue, e come sempre trovo un paio di comlici che preferiscono non fermarsi per arrivare alla vera vetta. Alcuni sono ancora indietro enon hanno ancora finito la ferrata. Mentre qualcuno mi chiede cosa ho intenzionedi fare io che on i sono nemmeno levata lo zaiono dalle spelle ho ghià ripreso a camminare. In poco tempo arriviamo su su su su....AZZO!!!!!!!!!!!!Mi si stringe un nodo alla gola, sono sulla cima tra due vallate da una parte le odle Funes dall'altra le dolomiti della val gardena......in quel momento non mi ricordo più della levattaccia e non sento la fatica, ammirriamo il paesaggio in silenzio per qualche minuto, poi vorremmo proseguire, ma ci sovviene il fatto che siamo in gruppo e facciamo ritorno al rifugio dove nel frattempo sono arrivati gli altri.
Mi sento da Dio sono appagata felice di essere li, mi stendo sul tappeto d'erba e recupero le forze con un sonnellino di 10 minuti (quando dico che dormo a comando....) finchè non sento qualcuno che mi chiama allora mi sveglio mi riinfilo le pedule e inizio l'agognata discesa per il bosco. So che le mie gambe che ultimamente sono meno abituate a quel movimento pagheranno caro....
La giornata finisce in fondo al sentiero di ritorno come al solito a "tarallucci e vino" Per il viaggio di ritorno però stavolta passo il volante a un compagno di scalata.........anche questa è fatta!!!

La runeda 9 luglio 2011

Quest'anno non volevo mancare alla runeda http://www.laruneda.com/
Dopo due mesi che rompo l'anima un po' a tutti finalmente ci si ritrova in quel dei sassi di Rocca Malatina e sotto il nome di "salami in mtb" (http://www.gomezweb.it/index.php) si fa la squadra così formata:Io, Gomez, Denis, Scrich, Mirella, Mazzi, Gianluca C.,Vigno,  Willer e Marco che lascia a casa la bici da corsa per venire a divertirsi in mezzo alla natura.  Prima gara alla quale parecipo in vita mia in cui la premiazione si fa prima della partenza in base ad un putteggio che diventa più alta tanto quante più cose assurde hanno i diversi componenti delle squadre...ed ecco veder spuntare dagli zaini dalle bottigli di vino ai taglieri per i salami, travestimenti improbabili e sfilare gente in perizoma!!!!Dopo la premiazione partenza alle 14 (per il fresco) sotto un sole incandescente.Scegliamo di fare il percorso di media lunghezza con l'aggiunta di una variante (idea del Gomez) per stare in sella un po' di più. Punti ristoro previsti on the road 4, ma dopo il primo tra un bicchiere di vino e una fetta di salame(per gli altri) ci si perde. Io e Gianluca C. non ci accorgiamo del secondo ristoro e tiriamo dritto. Ci fermiamo ad aspettare gli altri ma solo una parte ci raggiunge. Qualche chilometro e un po' di dislivello altro agriturismo e altro ristoro. Qui riusciamo a ricompattarci qualcuno mangia come se non avesse mai mangiato.....Ripartiamo su di una salita spaccagambe mi aspetto di sentire conati di vomito da un momento all'altro dietro di me, invece riusciamo tutti a risalire. Si arriva al santuario di Zocca dove mi sembra di avere un dejavou....altro ristoro leggero leggero: vino e gnocco fritto sia dolce che salato.....come provocare un infarto!!!!Io cerco di contenermi...ma qualcuno no!Mi stupisco tutte le volte che vado in giro con i salami!!!!In qualche modo riusciamo a rimetterci in sella e a pedalare e dopo un bel tratto di bosco con qualche discesina carina arriviamo all'ultimo ristoro dove ci offrono ricotta con i frutti di bosco, torte e ovviamente vino...ormai siamo arrivati e inizio a mollarci anch'io! Arriviamo all'arrivo verso le 20 di sera simulando una "volata" spaccagambe che ci costringe a consumare le ultime energie residue....giusto la forza per arrivare a chiedere un paio di birre e brindare all'evento!( e a essere riusciti a sopravvivere!!!!)
Qui la dura giornata enogastro ciclo-nomica volge al termine...A me l'ndomani mi aspetta una levataccia alle 4 del mattino per andare a fare una ferrata a selva di val Gardena. Per oggi "mi basta" saluto gli amici compagni di pedalate e ritorno verso la bassa mettendone un'altra in saccoccia!

martedì 5 luglio 2011

monti sibillini 1/2/3 luglio

E' volata una settimana dal bellissimo giro dei monti sibillini. Abituata come sono a farmi i miei viaggi e viaggetti in solitaria devo dire che un po' mi faceva strano partire con tanta gente per quest'avventura, ma l'anello dei monti sibillini era già nei miei programmi da tempo e credo che nella vita vadano colte le occosioni al volo e che ci si debba dare sempre delle opportunità....per cui pochi pensieri e via! Ci siamo ritrovati tutti la sera prima della partenza dove mi sono accorta che non ero l'unica a non conoscere altri, ma il ghiaccio fa presto a rompersi davanti ad una tavola imbandita e a qualche bicchiere di vino. Dopo la cena si esce per una passeggiatina a vedere Visso e a scattare qualche foto. Dopo un po' che si cammina una parte del gruppo inizia a ritirarsi a letto (visto quello che ci aspetta l'indomani) una altra parte invecce (tra cui io) si trova davanti alla porta dell'hotel senza la minima voglia di andare a dormire. Per 5 di noi scatta la "notturna" . Senza saper bene dove andare ci gurdiamo un po' intorno e puntiamo alla conquista di una delle due rocche di visso. Lasciamo le luci del paese e ci incamminiamo sotto un cielo stellato come da tempo non vedevo. Raggiungiamo la rocca in cima ad una collinetta. Il cielo splendidamente stellato sulle notre teste non può che essere di buon asupicio per i tre giorni che ci aspettano!
Primo giorno: Visso - rifugio Perugia
Km 33
dislivello 1528 m
sole
Si inizia a "scalare" subito su una comoda forestale che non molla mai con la salita. Percorrendo il sentiero E1 raggiungiamo dei verdi pascoli in quota passando per cima Ramacete, monte Prato, monte colventoso, monte Vatica. Quando siamo sul crinale riusciamo a vedere monte vettore sulla nostra destra e le piane sulla sinistra. Nel frattempo inizia ad annuvolarsi, e noi iniziamoo la ridiscesa verso il rifugio. Giusto il tempo di premiarci con una birra e inizia a piovere. Dopo cena non piove più e alcuni di noi (tra cui io) colgono l'occasione per fare due passi digestivi nel buoi della sera, che stavolta però nonci regala nessun cielo stellato..
Secondo giorno:
Rifugio Perugia - Rubbiano
km 44
dislivello 1150
acqua!
Al risveglio mi dicono che sia piovuto tutta la notte. Io che riesco a dormire praticamente quasi a comando e in qualunque condizione non mi sono accorta di niente!
Partiamo che fa un po' fresco e la piana di castelluccio che intravediamo dall'alto è avvolta tra nubi basse e foschia. Oggi si parte in discesa. Dopo qualche scatto raggiungiamo velocemente la piana di caspelluccio. Il paesaggio attorno a noi è spettacolare, quasi surreale. Pedaliamo su di un ampia piatta e silenziosa vallata, un gigantesco prato verde incorniciato dalle montagne. Usciamo dalla vallata sbucando su una strada nei pressi di Castelluccio davanti ad una grande spianata di fiori gialli. Ci godiamo lo spettacolo della fioritura delle lenticchie scattando (insieme a un sacco di altra gente) un po' di foto.
Facciamo pochi metri sull'asfalto poi ci infiliamo su un altro "sentiero". Ricominciamo a salire sulla "strada imperiale" . ad un certo punto ci lasciamo monte Vettore sulla destra e continuiamo ancora la salita. Siamo completamente in mezzo alle nuvole. Dall'umidità si passa alla pioggia vera e propria e noi continuiamo a salire arrivando oltre i 2000 mdi monte Sibilia. E' freddo e il panorama purtroppo ce lo possiamosolo immaginare. Qualcuno fora e per un paio di volte ci si deve fermare per manutenzione. Non ostante le condizioni poco buone si stringono i denti ( anzi si battono!!!!) e si va avanti cercando di rimanere più compatti possibile per non perderci avvolti tra le nuvole.
Inizia la discesa, piove a dirotto quando raggiungiamo le gole dell'infernaccio dove troviamo ancora la neve! Fa meno freddo e non siamo più in mezzo alle nuvole, la natura intorno a noi è meravigliosa il freddo passa e rimane solo il divertimento di pedalare sotto la pioggia. Arriviamo all'agriturismo che siamo completamente fradici e infanganti dalla testa ai piedi! Che spettacolo!!!!:-)
La birra ci aspetta ma prima.....la piscina!!!!!!!!Non cc'è niente di più rilassante di una bella nuotata dopo una pedalata!
Salta la notturna dopo i piaceri della tavola.....ma direi che per oggi abbiamo fatto abbastanza!
Terzo giorno
Rubbiano - Visso
km 49
dislivello: quasi 2000 m
E'tornato il sole! Recuperiamo un po' di km che avevamo lasciato indietro il pomeriggio prima causa pioggia arrivando a madonna dell'ambro giusto per fare qualche foto, poi torniamo giù e riprendiamola traccia. Ci aspetta una lunga lunga lunga salita. Ci sarebbe una "comoda" forestale, ma noi per dei tratti tagliamo in mezzo al bosco affrontando pendenze improbabili con fondo sassoso che ci costringono a spingere a mano la bici, poi torniamo sulla forestale e saliamo fino ad arrivare al rifugio fargno. Ilpanorama è così bello che riscatta anche quello che non abbiamo visto il giorno prima in mezzo alle nuvole!
Ci fermiamo per riempirci gli occhi ddlla bellezza che ci sta attorno e lo stomaco con una bella birra, poi riprendiamo la discesa. Si va giù veloci, via nel bosco con qualche bella discesina free ride, poi ancora un paio di ultimi strappi e infine giù ancora verso Visso!
Arriviamo proprio nel momento in cui le campane suonano a festa (se non è un arrivo in pompa magna quello....) La gioia mette in secondo piano la stanchezza strette di mano e abbracci! C'è un palcoal centro della piazza che sembra messio li apposta per noi!Ci appoggiamo le bici e saliamo tutti per la foto ricordo finale. Si concludono così tre giorni bellissimi in mezzo alla natura selvaggia che ancora una volta ho avuto la soddisfazione di conquistare cm per cm con il piacere stavolta di condividerlo con una bellissima compagnia di ragazzi che quando il gioco si fa duro....iniziano a giocare!!!!!!Bello bello bello!!!!!