"vivi una vita in cui ti riconosci"Tiziano Terzani

venerdì 12 gennaio 2018

Sugli otto passi dello yoga


Da qualche anno a questa parte lo yoga è entrato a far parte della mia quotidianità. Praticando quotidianamente, giorno dopo giorno, mi sono accorta di quanto lo yoga sia diverso da un qualunque altro sport. Ti cambia fisicamente, rendendoti più elastico, più forte, più resistente, ma il vero cambiamento che avviene con la pratica è ben più profondo. Ti accorgi che non è solo il tuo fisico a cambiare, ma anche la tua mente. La parola yoga in sanscrito significa unione. E praticando capisci che  yoga non sono solamente "asana" cioè le posizioni, ma appunto l'unione di più cose. Ciò che distingue lo yoga da una qualsiasi pratica sportiva è l'attenzione che attraverso il respiro (pranayana) si porta dentro di sè. La concentrazione (dharana) che necessaria per tutto il tempo della pratica. Impari che il primo insegnamento dello yoga è la non violenza (yama),  quindi il rispetto verso se stessi e verso  gli altri (nyama). Impari che lo yoga non è solo contorcersi e sudare, ma è anche riuscire a stare fermi immobili e svuotare la mente (dhyana) per arrivare piano piano in contatto e a conoscere la parte più autentica di se (samadhi).
E sto imparando che è un percorso lungo tutta una vita, un bellissimo viaggio verso se stessi, attraverso il quale si impara a volersi bene e quindi a stare meglio anche con gli altri, perchè in fondo, è il disagio interiore che crea quello esteriore.
E il 2018 credo che sarà un anno in cui spenderò forse più tempo sul tappetino anzichè in sella, perchè quest'anno inizierò un percorso di studi, magari per riuscire a trasmettere un giorno, un pochino di quello che i miei maestri sono riusciti a trasmettere a me. Non ho progetti o velleità particolari, se non quello di dedicarmici perchè mi piace e soltanto passo dopo passo capirò dove mi porterà questa strada!
Per il momento è ora di srotolare il tappetino e praticare!!!
Namastè!

Il mio tappetino