"vivi una vita in cui ti riconosci"Tiziano Terzani

venerdì 26 luglio 2013

C'è un tempo per ogni cosa



Finalmente è estate è arrivato il caldo, al lavoro si respira già aria di vacanza e finalmente posso dire di essermi messa a posto con la spalla e di poter tornare in pista a fare tutto ciò che amo. Le ferie sono alle porte e come sempre io ed Anny non abbiamo la più pallida idea di dove andremo, e quali avventure andremo a vivere. L'unica certezza che abbiamo è che come lo scorso anno partiremo con una cicloaplpinistica questa volta sul groppo del Bernina. Un giro studiato "nei minimi dettagli" dal nostro amico RuttocK, che nessuno ha ancora mai provato di farlo e che proprio per questo non vediamo l'ora di essere i primi!!!
Ma manca ancora un mesetto, nel frattempo si sogna, si sta con gli amici, ci si allena. E quale migliore evento per allenarsi e stare con gli amici se non la Runeda!!!!!!!
Per chi non lo sa la runeda (laruneda.blogspot.com) è un bellissimo giro organizzato nella zona di Zocca/Castel D'aiano, nella zona del nostro amatissimo basso appennnino, nato per unire la passione della mtb alla valorizzazione del territorio. Completamente autofinanziato, gli agriturismi e le aziende del posto si preparano ad accogliere bickers affamati con la loro ospitalità offrendo assaggi dei loro prelibatissimi prodotti della nostra terra.
Non c'è bisogno di darsi nessun appuntamento, ci si trova tutti li, la grande "famiglia" dei Bikers, quelli che hanno solo voglia di divertirsi, pedalare, stare all'aria aperta e condividere con gli amici!
Io e Anny arrivamo in ritardo, come al solito, e neanche a dirlo alla partenza troviamo tutto il gruppo degli mftt e ovviamente i salami!

Ultimi a partire primi a divertirsi!!!!I salami si sono addirittura studiati un percorso alternativo per riuscire ad arrivare prima ai ristori e accaparrarsi i viveri!!!!
Purtroppo non tutte le cose vanno come uno pensa...
Siamo partiti da poco, giusto il tempo di riscaldarci, che durante una salita, mentre sto parlano con Kevin, mi sento trafiggere la zona lombare della schiena da un dolore improvviso e lancinante. Caccio un urlo, mi fermo, faccio fatica a mettere i piedi a terra scendo faticosamente dalla bici il mio fisico implora di essere allungato, mi stiro poi, sento il bisogno di buttarmi a terra di allungare la schiena mi faccio anche aiutare dagli altri. Un gruppo di ragazzi si ferma per vedre cosa è successo, io mi alzo e gli vado a chiedere se hanno qualunque cazzo di cosa contro il dolore, anche fosse cancerogeno!!!!Una ragazza mi allunga una boccetta di oki. Liquido?Non l'avevo mai preso! Chiedo quante goccie bisogna prendere e mentre lei mi spiega modalità e quantità di assunzione e mi sto già tracannando il boccettino e caccio giù finchè lei non mi dice "credo che possa bastare!" e preoccupata mi toglie il boccettino dalla mano. 
Non sento nessun cazzo di effetto, ma sono in mezzo ad un bosco e non posso rimanere li. Le gambe vanno ancora. Prima di risalire sulle bici gli amici dopo tante insistenze,mi svuotano lo zaino si spartiscono la roba per alleggerirmi il carico e ripartiamo. Grazie, lo sanno che certe cose a me non vanno chieste e io non chiedo.
Capisco che non è cosa, capisco che vado solo perchè la muscolatura è ancora calda, ma non è cosa.
Arrivati al primo ristoro smangiucchio qualcosa e mappa alla mano troviamo il modo di tagliare per tornare alla macchina.
Anny mi accompagna.
Arrivo al furgone, Anny riparte per cercare di raggiungere gli altri mentre io mi prendo un voltaren e vado a godermi una doccia nell'area attrezzata.
Quando esco dalla doccia sento che le gambe sono deboli e mi reggono a fatica. Mentre torno al furgo incontro anche Pierluigi, un amico del cicloviaggiatore che come ogni anno, senza bisogno di darci appuntamento, ci ritroviamo in quella occasione. Non ci eravamo ancora visti e mi fermo molto volentieri a fare due chiacchie. Ci salutiamo dicendo che ci torneremo a vedere sicuramente per cena...
In furgo cerco di riposarmi, non riesco a star ferma, mi fa male, sento solievo solo quando metto le gambe per aria.
Nel frattempo sento Anny, ha trovato gli altri e sono ormai all'ultimo ristoro.
Gli dico di finire con calma ma quando torna io ho bisogno di essere portata al pronto soccorso.
Dopo infnite ore di attesa, due flebo che mi hanno fatto lo stesso effetto di un bicchiere d'acqua fresca, dopo l'ipotesi ventilata di colica renale, finalmente il responso dei rx.
Spondilosi. Si consiglia ulteriore esame risonanza magnetica per accertamenti.
Nel giro di una settimana grazie al nostro perfetto ssn, riesco ad avere un "comodo" appuntamento a Monselice (un'ora e mezzo circa da casa mia) ed un responso più definitivo.Tribolo a stare seduta in macchina, ma vado da sola. Quando mi consegnano il referto mi fermo un attimo prima di uscire per leggere il contenuto nella busta.  Dalle prime righe sembra che sia tutto normale e che vada tutto bene, l'ultima parte invece dice così: grossa ernia discale enterale e paraenterale tra l5 S1......bla bla bla....Sento come un calo di pressione che mi arriva fino ai piedi la pressione che mi va giù e gli occhi che mi si riempionio di lacrime senza che me ne accorga.
Rimango seduta un attimo con i fogli in mano e la testa vuota. Un attimo o forse qualche minuto. Poi "torno". Esco dal centro chiamo Anny e glielo comunico. Questo è quanto, non so altro. Al rientro mi attivo subito, sento il mio medico, un amica che è del settore, il mio ex moroso fisioterapista, faccio una visita fisiatrica e parto con le terapie.
Poi scopro di non poter  avere la copertura dall'assicurarazione che pensavo di avere e allora è battaglia aperta, (non passa) ma nel frattempo cambio subito ambulatorio e scelgo di andare dove voglio io.
Parlo parlo parlo, sono fatta così, ho bisogno di condividere di esorcizzare di confrontarmi. Le parole di una cara persona mi rimangono incise nel cervello "bisogna che ora ti concentri su quello che puoi fare non su quello che non puoi fare perchè altrimenti vai fuori di testa". Ed è esattamente il mio modo di reagire alle cose sempre, ma la frase che riassume il mio modo di essere pronunciata in quel modo ha più effetto di un iniezione. Accontono l'idea di fare il giro del Bernina in bici, poi anche l'alternativa che mi ero studiata per farlo a piedi. Accantono l'idea di fare, per il momento, quello che ho sempre fatto.  Riprendo lo yoga, tiro fuori libri che avevo già vado a rivedermi e ristudiarmi correttamente le posizioni, cerco informazioni sull'argomento, vado in biblioteca prendo libri e cerco una palestra dove fanno yoga pilates back schol. Ovviamente ad agosto sarà tutto chiuso, ma mi informo e m metto nell'ottica di cambiare un po'di cose per far di tutto per conoscere bene quello che ho, cosa fare e come superarlo.
Non è così facile. Un po' me la racconto anche ma ho bisogno di farlo. Non è facile trovare una quadra quando la tua vita è ogni giorno arrivare a casa dal lavoro e andare a correre, in bici, a nuotare, quando, lo sport all'aria aperta non è soltanto un hobby, uno svago o un passatempo, ma un vero e proprio stile di vita.
Ma so che ogni cosa non capita per caso.
Come non è un caso che questa cazzo di ernia mi sia uscita dopo due mesi che ero ferma con il nuoto per aver avuto dei problemi alla spalla, sicuramente ci sarà un motivo per cui ora non posso continuare a fare quello che facevo.
Non sarà facile trovare una quadra in un rapporto che nasce prima di tutto da passioni, modi di vivere e di prendere la vita che ci accomunano, dall'amicizia e dalla complicità.
L'importante è, sarà, essere, sentirsi uniti nel momento del bisogno, dare tempo al tempo, assecondare l'evolversi delle cose.   
…..E poi ci sono quelle persone che pur non vedendo mai sono strapresenti nella tua vita. Come un messaggio che mi arriva dalla Nigeria, nel bel mezzo della notte mentre mille pensieri mi impediscono di dormire, da un amico che, non si sa come, sembra che senta il tuo pianto da lontano….o le parole di quella ragazza di cui mi hanno sempre parlato che ci siamo viste solo una volta di sfuggita, io di ritorno da un mio viaggio, lei con il pancione all’inizio di un altro meraviglioso viaggio “ogni cosa ha il suo momento”.
Nulla avviene per caso….nemmeno gli incontri che sembrano meno significativi. Poi ogni cosa, a suo tempo, si deposita, trova una collocazione nello spazio della tua vita e diventa parte dii essa in qualche modo per sempre……