"vivi una vita in cui ti riconosci"Tiziano Terzani

lunedì 27 gennaio 2014

Oropa

Non esitiamo nemmeno un attimo ad aggregarci ai ragazzi del corsco SA1 quando vediamo dove sono diretti. Questa volta non troviamo metri di neve, nè powder, ma un luogo davvero incredibile, non per niente patrimonio dell'unesco. Oropa gigantesco santuario che sorge al centro di un anfiteatro di montagne.

Due giri semplici in uno scenario unico.
Questa volta faccio raccontare alle splendide (come sempre) foto di Anny...

Primo giorno: Dal santuario a Muanda:




Il secondo giorno ci raggiungono anche Pella Barbara e Luca e dopo aver tagliato un po' di dislivello prendendo la funivia, raggiungiamo monte camino. Dopo una discesa megliore di quella del giorno precedente ripelliamo per raggiungere l'anticima del Mucrone. Io e Barbara un po'per il forte vento, un po' per la schiena che "punge" decidiamo di togliere le pelli e scendere dalla sella, un po' prima dell'anticima... Anny e Luca preceduti dal gruppetto temerario di Beppe Nizzoli proseguono per poi recuperarci poco dopo al rifugio sottostante... Ma la discesa anche da li ci riserberà bei regali...  Qui la traccia del Muanda e quella di monte camino e anticima del mucrone


giovedì 23 gennaio 2014

Sott'acqua...

Questa volta non se ne parla...è vero: come dice un mio amico l'impressione è quella che voglino sminuire la cosa.L'Emilia che ancora non si era risollevata dal terremoto è di nuovo in ginocchio.
Voglio condividere questa pagina di  diario di una volontaria che rende abbastanza la situazione e dove si posso reperire informazioni utili.
Adesso sui giornali danno la colpa alle nutrie....e la manutenzione?
Vasco Errani ha chiesto il posticipo di 6 mesi delle tasse, non so con che cazzo di criterio perchè ancora adesso avendo fatto così per il terremoto la gente non sa comesaltarci fuori a pagare gli arratrati...Visto quello che NON E' STATO FATTO semplicemente questa gente dovrebbe essere esonerata dal pagare non ulteriormente idebitata!

domenica 19 gennaio 2014

Il riposo del guerriero

Una volta all'anno ci stà......

                                                                                              
                                                                                               Buona domenica....sognando i monti.....

sabato 18 gennaio 2014

Folgaria: un monte cornetto mooolto bagnato!


Ogni termo in casa ha qualcosa di appoggiato ad asciugare. Questo fine settimana le previsioni erano proprio spietate: pioggia ovuque!!! In effetti stiamo passando un inverno un po' anomalo. Le temperature sono alte rispetto alla media stagionale, piove molto, e molta della (poca) neve venuta in appennino si è sciolta molto per via dello scirocco e ora per via del caldo e della pioggia. Pare che parte dell bel paese si stia sgretolando tra acqua e frane...in liguria tanti sfollati, in molte zone anche dell'Emilia allerta allagamenti. Situazione non certo rosea!
Mi faccio convincere a partire comunque a dispetto del meteo....tentiamo, non sarebbe la prima volta che troviamo un meteo migliore di quello che ci si aspettava, se invece è proprio molto brutto, amen, ci abbiamo provato.
Oltre a me e ad Anny ci sono Casarein e Enry, è tanto che non si fa un uscita insieme che vado più per la compagnia che per altro! Sciegliamo una località non troppo lontana...nel caso dovesse andarci così male....
Alle 9,30 siamo pronti sci ai piedi per salire su monte Cornetto a Folgaria. Con sorpresa vediamo che non siamo gli unici "matti" che partono nonostante il meteo, anzi molta gente insieme a noi parte sotto una pioggerellina fine misto neve.
Risaliamo per la pista di un ex impianto sciistico, e mano a mano che sialiamo la pioggia si tramuta in neve e quando iniziamo ad entrare nel bosco il paesaggio attorno a noi si fa davvero bello.


C'è un caldo allucinante a salire e dentro al mio scafandro impermeabile faccio la sauna!
Con Anny e Enry davanti il passo si fa davvero sostenuto e essendo una salita senza nessuna difficoltà in poco tempo arriviamo alla cima. In realtà ci sono un'anticima e una cima separate da un passaggio stretto. Io seguo Anny ad Enry fino alla cima poi decido di tornare all'anticima perchè c'è più spazio e meno vento (o almeno mi sembra....)Mi danno della brontolona e mi lasciano andare, però anche Gianlu viene con me..
Oltre a levare le pelli, in un atto di grande coraggio, decidiamo di levarci la maglia fradicia di sudore per metterci quella asciutta...Gianlu, da gran cavaliere, mi ripara con la giacca, facendomi sentire anche un po' una merdina perchè io non l'ho fatto a lui.
Quando ripartiamo per la discesa la visibilità è pessima!!!!Praticamente almeno per la prima parte scendiamo alla ceca!!!!!La neve è pesissima bagnata, e gli sci tendono a piantarsi. Non sono capace di domarla. e infatti cado. Volo in avanti dandomi una piantata CLAMOROSA!!!!!Sono costretta a levarmi gli sci per cercare di alzarmi e comunque rimango a ravanare un bel po' prima di riuscirci. Due ragazzi che stanno ancora salendo quando mi vedono "sguizzare" in mezzo alla neve (avevo la sensazione di essere una tartaruga girata di schiena)
mi chiedono se ho bisogno di aiuto. Io rispondo un NO secco e aggiungo anche che "sta neve è una figata"....mi guardano straniti e mi dicono che da giù mi stanno chiamando ma non sentono risposta....faccio un urlo e li ringrazio...In effetti Anny, poco sotto da me, mi intravede tra la nebbia ma non riesce a sentirmi. Finalmente riesco a districarmi da quella trappola e a ricominciare a scendere.
Che fatica!!!!!Vedo Anny e Enry che quasi con disinvoltura riescono a fare le loro curvette....che bravi!!!!!Anche Gianlu se la cava, ma stà pagando  la fatica della prima sciaplinistica della stagione....
La neve oltre che difficile è completamente "arata" da tutta la gente che è scesa prima di noi. Quando arriviamo all'ultimo tratto poi la terra c'è veramente causa anche della  pioggia che ha sciolto la neve in basso. Mentre Enri è già giù Anny è il primo a cavarsi gli sci e a metterseli in spalla. Io e Gianlu lo seguiamo a ruota proseguendo la discesa a piedi. Nel frattempo la neve è diventata di nuovo acqua e quando arriviamo alla macchina siamo completamente fradici.
E' solo mezzoggiorno, ma nessuno di noi propone di andare a fare un mezzo giornaliero per finire la giornata sulle piste....il ristorante pizzeria che è proprio davanti al parcheggio ci attira molto di più...e poi è l'ora giusta per il pranzo!
Cambiati e asciugati andiamo al calduccio del locale a rifocillarci con birra e pizza perdendoci in chiacchiere.
Alle quattro del pomeriggio siamo di nuovo a Carpi....la scialpinistica più veloce che abiamo mai fatto!!!!
Meteo a parte siamo riusciti comunque a divertirci e a passare una piacevolissima giornata insieme!!Sempre bello rivedersi sulla neve!!!!!!(o anche in bike!!!)
Ps: Oggi Anny si dimentica la card della macchina fotografica a casa....solo qualche fotina fatta con il cellulare di Gianlu...







mercoledì 15 gennaio 2014

Cima Lasteati Lagorai (dopo un po' di sano sci di fondo)


 Mi viene la fissa di provare a fare sci di fondo...così, perchè mi a viene in mente che potrebbe essere una buona alternativa per quando non ci sono le condizioni per poter fare sciaplinismo. E' allenante economico e ti da la possibilità comunque di essere in un bell'ambiente. Parto con l'idea rassegnata di andare sola, poi con sorpresa decide di venire anche Anny. Prenoto un ora di maestro il giorno prima, e via che si parte direzione Bondone!!! Quando facciamo per noleggiare l'attrezzatura il tipo ci chiede se la vogliamo per fare pattinato o alternato. Bho!!Non sappiamo nemmeno la differenza! Allora alternato. E' lui a decidere per noi! Facciamo la prima ora con il maestro, niente di troppo astruso, mi piace e anzi, ritrovo anche il piacere di correre...bello!!!
Non contenti, per capire la diffrenza fra i due stili, dopo un paio d'ore di alternato, decidiamo di prendere nel primo pomeriggio un altra ora di maestro per capire anche com'è il pattinato. Tra un cambio e l'altro cerco di addolcire la pillola ad Anny (che sembra che l'abbia portato all'outlet) con una birra...
Per il pattinato diventa più dura...mentre Anny parte fin da subito come se lo avesse sempre fatto io capisco bene la tecnica in teoria, ma non riesco a metterla in pratica...e dire che ho tanto pattinato da piccola!!!
La fatica è tanta che dopo poco più di due ore decido che anche basta...e poi non voglio fare troppo tardi perchè oggi ci aspetta un super lusso a cui proprio non siamo abituati: la doccia!!!!!!!!
Godiamo infinitamente dello spogliatoio caldo, e lavati e asciugati andiamo a farci una birra e a rilassarci un po' in furgone studiando il da farsi.
Affamati facciamo anche per prepararci un bel risottino a quattro formaggi....che, hai mè, finirà ribaltato dentro il furgone rendendoci un po' complicato il relex.....Va bhe, capita, mangeremo altro!
Lette un po' di relazioni e studiate un po' di tracce decidiamo di dirigeci verso la val Sugana per fare cima Lasteati.
Giro di messaggi e chiamate e con noi ci saranno anche Pella, Luca appena tornato dalla Turchia e Alle. Sollecito i ragazzi a cercare di arrivare prima possibile (non invidiandoli per la levataccia che dovranno farsi) perchè fa caldo e ho paura che nel pomeriggio la neve diventi "pappa"...per fortuna non sarà così.
Noi intanto decidiamo  addentrarci nella montagna per arrivare all'inizio della traccia. Dopo un po' che stiamo salendo iniziamo a preoccuparci: della neve nemmeno l'odore! Se la cosa non cambia, meglio avvisare anche gli altri e cambiare meta. Invece ad un certo punto come per magia appare copiosa! L'indomani dopo che già un sacco di scialpinisti ma anche ciaspolatori sono partiti prima dei noi, all'alba delle 9 raggruppata la squadra si parte!
Iniziamo una lunga salita ghiacciata per il bosco. Con il caldo che fa, non avrei mai detto di trovare tanto ghiaccio. Tengo i rampant nello zaino, consapevole che se scivolo al massimo è per qualche metro, e continuo per un bel po' senza per cercare di affinare tecnica e sensibilità. Ci sono strappetti da superare tutt'altro che banali!Mi arrangio finchè posso, poi dopo un passaggio dove sono costretta a cavarmi gli sci decido di metterli. Anche Anny e Luca che mi stanno davanti lo hanno già fatto. Spero che non ci tocchi di scendere per dove stiamo salendo...

Continuiamo a salire, e uscendo dal bosco io sono talmente concentrata sui "miei caxxi" che non mi accorgo nemmeno che il panorama intorno è diventato magico....troppo caldo, poi freddo, poi vento, metti il berretto, togli il berretto, poi alzo lo sguardo e mi viene da sospirare e sorridere.....si caxxo!!!!!Voglio essere qui tutta la vita!!!!!E finalmente la tensione si scioglie e lo spirito si alleggerisce....scusa Anny se ti ho già lanciato una frecciata acida......
Proseguendo la salita e decidiamo di arrivare a cima socede per poi rimanere in cresta per raggiungere la nostra vera vetta.

Arrivati su cima socede dobbiamo scendere un po di quota per raggiungere la cresta. Ci accorgeremo poi presto che quel primo passaggio è forse il più facile fra i vari saliscendi che ci toccherà superare a "cavallo" della cresta. Facciamo infatti un po' di passaggi delicati in cui Pella ed Anny ci "spianano" sapientemente la traccia. La tensione sale, ma non ho paura anche se sono consapevole che la percentuale di rischio li è un po' più alta, ma fa parte del gioco, mi fido di me e di Anny.
Superata la parte adrenalinica ricominciamo a salire per raggiungere la nostra vera vetta. Pella guarda sul gps e vede che manca poco più di un km e 300 metri di dislivello. Siamo sotto a cima lasteati che si presenta come un grosso spumone bianco. Ci si gira per vedere il tratto che ci siamo appena lasciati alle spalle...soddisfazione immensa!

In meno di un oretta siamo sulla nostra vetta! Bellissimo maestoso!La cresta che abbiamo superato si srotola sotto di noi come la coda di un drago che noi siamo riusciti a cavalcare!


 Iniziamo a togliere le pelli e approffittiamo per mettere qualcosa sotto ai denti. Pella si guarda attorno e non contento propone di continuare ancora in cresta per arrivare a prendere una "parete" più avanti.
Alle deve ancora arrivare, Luca ed Anny non rispondono, io dico la mia " No! ho già le gambe frolle e non mi fido a proseguire, ma tanto so che lo faremo quindi sto con il gruppo"
E invece mi sorprende di non essere stanca solo io!Anche gli altri optano per la discesa!
Quindi si và! Mi sto già pregustando il primo tratto di discesa ripida che mi aspetta, parto e alla prima curva mi si stacca uno sci!!Non faccio in tempo a prenderlo, caxxo dormo!!!!Vedo lo sci andare giù prendendo velocità....caxxo caxxooooooooooooo!!!!!!!!Si impenna su di una cunetta fa un balzo e tac!!!Si pianta dritto nella neve!!E' il mio momento scurrile, botta d'adrenalina e per una trentina o forse più di secondi impreco no limits come se fossi posseduta. Mi stacco l'altro sci, e inizio a scendere (incazzatissima) piantando gli scarponi nella neve  e continuando ad imprecare nonostante il fiatone.....he lo so, di grazia che lo sci non sia finito in pianura padana....la prossima volta controllo meglio che sia chiuso bene!!!!!(Caxxo!) Raggiungo gli altri che si trovano a bordo della costa della montagna sulla sinistra. Pella e Alle decidono di buttarsi nel canalone super ripido, io anche no....In realtà mi sarebbe piaciuto, ma non mi fido perchè è esposto al sole. Preferisco stare dalla parte dei bottoni e prendere il lato più battuto.
Ridiscesa la prima parte dello "spumone" ci troviamo entrando verso la vallata tra salti buchi e ruscello...c'è da lavorare parecchio e la neve non è sempre facile. Riprendiamo anche Pella ed Alle e proseguiamo la discesa insieme fino alla stradina che ci riporterà dritto dritto vesro le nostre auto.
Arriviamo giù adrenalinici!!!!Bello Bello Bello!!!Un giro favoloso non solo a livello paesaggistico, ma anche bello tecnico che ti fa tenere il "culo stretto" sia in salita che in discesa. Secondo Pella si tratta di un BSA....Credo il mio primo Bsa!!!E anche questa è fatta!!!!Che soddisfazione!!!
Qui la Traccia



martedì 7 gennaio 2014

Val sorentino Monte Catino.....quasi..



Il meteo sembra che ci regalerà una giornata splendida, ma il bollettino valanghe non è dei più ottimistici.
Anny (che ringrazio sempre per le foto che io in inverno non faccio..) si studia bene una soluzione per riuscire a chiudere le ferie in bellezza, e come sempre la trova. Guardiamo insieme il percorso che si è studiato e anche a me sembra una buona idea. Lanciamo la proposta e nonostante non manchino le perplessità decidiamo di partire.
Alle sei del mattino ci troviamo pronti nel parcheggio di Carpi e troviamo anche  Stauder insieme al suo gruppo. Quando diciamo di andrare in val Sarentino ci danno dei matti, ma crediamo di sapere quello che stiamo facendo, e crediamo anche di saper rinunciare nel caso.. Io Anny  e Carlo iniziamo a caricarare la nostra attrezzatura in macchina dal Cocco. Mentre metto gli scarponi nel baule chiedo ironicamente  se ha gomme termiche e catene. Si alza in coro una grassa risata....finiamo di caricare e partiamo.
La val sorentino è in là....e io cado in un sonno profondo per quasi tutta la strada.
Mi sveglio praticamente a Sorentino. Per la strada incrociamo diverse persone con il costume tipico della zona....sembra roba di altri tempi, ma fra loro anche ragazzi giovani.
Per arrivare all'attacco del percorso dobbiamo infilarci nella valle salendo per una stradina stretta e ripida. Prima di iniziare a salire facciamo un ultima tappa al bar per l'ennesima colazione.
A quel punto Pella ammette di non avere nè le termiche nè le catene. Cioè, le catena le ha, ma di un altra misura.
Iniziamo comunque a salire, fino al punto che diventa troppo pericoloso per lui proseguire. Le catene della macchina di coccco fortunatamente vanno bene nella macchina di Pella e viceversa.
Io non ci posso credere...queste non sono cose che capitano, e anche se cerco di nascnderlo sono "abbastanza arrabbiata"
Dopo un bel po' di tribolo riusciamo comunque a salire e all'alba delle 11 abbiamo gli sci ai piedi e stiamo salendo.

La neve è pesante, ma da l'idea di essere abbastanza stabile. La giornata è splendida e la vista sul catinaccio e il latemar è grandiosa. Più si sale più la neve è bella.
Rimaniamo molto indecisi ad un certo punto sulla via più sicura da prendere, ma Pella ci toglie ogni incertezza continuando per quella che a lui sembra la via migliore. Con tutte le incertezze e le precauzioni del caso seguiamo a distanza. Sull'altro versante le piste di Merano duemila, sopra di noi una bellissima vetta. Le buone condizioni della neve ci rendono comunque sempre più sicuri nella nostra ascesa.
In cima la vista è splendida e la giornata una di quelle perfette. Sono convinta di essere sul monte Catino....e invece no!!!I gpessati ci fanno notare che il monte catino è quello affiannco....poco male, sempre bello!!!!
Ripenso alla prima stagione in cui ho iniziato a sciare, alle pessime condizioni che trovavavo in continuazione. Ogni uscita che facevo c'èra qualcuno che mi diceva:"guarda, delle condizioni peggiori di queste non potevi trovarle!!!" Per un bel po' ho pensato che lo sci alpinismo fosse più sofferenza che altro, eppure c'era qualcosa che mi spingeva a continuare e ad andare ogni volta. Bhe, visto le uscite che ho fatto fino ad ora, mi viene da pensare che questo sia l'anno del riscatto. Come sempre la montagna ti può offrire due facce di una stessa medaglia, fa parte della natura: tanto dura e cattiva quanto bella e seducente.
Dalla cima partiamo con cautela uno per volta. La neve è di quelle che ti fanno innamorare!
A metà discesa ci fermiamo in una malga per farci un paio di birre al sole. Domani si ricomincia a lavorare per quello ognuno di noi vorrebbe che questa giornata non finisse più!

Quando ripartiamo memore delle uscite precedenti mi butto nel bosco insieme agli altri. Ma stavolta la neve è pesantissima e bagnata. Gli sci anzichè scivolare si piantano!!!!Barbara qualche albero più in là di me cerca anche lei di arrangiarsi come può....La discesa a questo punto si fa lunga, lunghissima, cadiamo e ci rialziamo diverse volte. A pochi metri dal sentiero la tavola di Barbara si pianta nella neve!!!!Carlo la raggiunge (cadendo) per aitarla. Vedo che scavano nella neve per recuperare la tavola. Parto anch'io per dare una mano, ma dopo neanche due metri mi ribalto a pancia all'aria impacciata come una tartaruga....non ci resta che ridere!!!!!!
Ormai siamo alla macchina...un'altra giornata incredibile, un altro regalo....Non so chi ringraziare se la prima giornata lavorativa dopo queste ferie sarà più leggera, La montagna, la natura, il sole, gli amici....e come sempre Anny e tutta la pazienza che ha avuto nel portarmi a fare le prime pellate sulla neve facendo nascere in me questa passione che non smette più di crescere!!!!!
Le sue bellissime foto renderanno l'idea come sempre della splendida giornata!!!

Traccia

Valle san Giacomo (vicino al tonale)

E viene anche il momento di tracciare...è il primo dell'anno e non può esserci modo migliore per iniziare. Seguendo la dritta del "Dom" decidiamo di fare Valle San giacomo, un percorso che poi ho imparato che lo chiamano "della sgualdrina". Lasciando la macchina poco prima del passo iniziamo a salire prima dal bosco per poi raggiungere presto il sentiero della pace e iniziare a salire lentamente. Il meteo è ottimo, fa molto freddo, ma quel freddo secco, che non ti punge, ma ti accerezza e ti accompagna nella salita. Incrociamo solo qualche sciatore che scende venendo dalle piste, e praticamente nessun scialpinista. Ad un certo punto arriviamo fino ad una galleria passata la quale iniziamo a salire inseguendo una dorsale verso destra e infilandoci ancora di più nella valle.


 Da li lasciamo tutte le tracce e non incontriamo più nessuno. La neve è favolosa e passiamo per un versante totalmente candido che brilla sotto al sole. Anny avanti con soddisfazione traccia, mentre io a distanza per precauzione proseguo dietro di lui.


L'ultimo tratto si fa ancora più pendente ma come sempre la fatica è totalmente appagata dallo splendido panorama attorno a noi, dalla neve, dal rumore del silenzio...che fortunati che siamo! Anche oggi non ci aspetta nessuna cima. Ci fermiamo dopo quasi 900 metri di dislivello sotto degli ex impianti in disuso. Al riparo del lieve venticello che ha iniziato ad alzarci iniziamo a togliere le pelli. Non c'è freddo, in quel momento il mondo sembra perfetto....e iniziamo a scendere lasciando la scia su di una neve perfetta e polverosa...E' fantastico!!!Troppo breve!In men che non si dica ci ritroviamo di nuovo alla galleria. Ci togliamo gli sci per superarla facciamo un tratto di sentiero, ma poi la neve è troppo bella e decidiamo di tagliare il sentiero buttarci nel bosco. Nel riprendere il sentiero mi ritrovo davanti ad un saltando. Arrivo troppo lunga per frenare, e frenare non ha senso. Lascio scorrere e faccio un atterraggio impacciato guidando la caduta per frenare. Ci metto un po' a rialzarmi...perchè sto troppo ridendo! Ancora un tratto di bosco e arriviamo sulla stradina che dobbiamo riprendere per tornare alla macchina. Ci meritiamo una birretta e qualcosa da mettere sotto i denti, mentre ci godiamo la vista della vallata da cui siamo appena scesi! L'anno nuovo è partito alla grande!!!! traccia

domenica 5 gennaio 2014

Pejo malga verdignana



Grazie a Celestini e ai suoi amici local ripartiamo per un altra splendida gita. Questa volta ci inffiliamo nella valle di Pejo su per una stradina dove non saremmo mai riusciti ad arrivare senza 4x4. Oggi l'obbiettivo non è la vetta,l'obbiettivo di oggi è riuscire a fare una spendida discesa, e i locali sanno bene dove andare.
Lasciata la macchina a bordo strada in uno spiazzetto un po anonimo iniziamo a salire per il bosco su di un manto di splendida neve fresca. Arriviamo fino ad un rifugio non gestito dove ci fermiamo per una merenda e ripartiamo.

La gita non è lunga, facciamo si e no 700 metri di dislivello, ma anche questa volta ci troviamo davanti ad un panorama maestoso, con il cevedale davanti a noi. Anche oggi è una di quelle giornate splendide di quelle che bisogna godersela e non aver fretta. Il sole, niente vento, un sano freddo secco che non infastidisce,ma coccola....Levate le pelli diventiamo tutti dei bambini e iniziamo a scivolare di nuovo nel bosco....tutti tranne io. Rimango li spingendomi, Anny da poco sotto mi incita a lasciar scorrere, ma io niente non mi muovo, mi sembra di avere ancora le pelli sotto agli sci....e infatti...
No le pelli le ho nello zaino, ma sotto agli sci è rimasta della colla che ha formato un bel zoccoletto che mi impedisce di scendere. Niente male Anny e Carlo mi danno una mano a toglierla e anche se rimanendo la colla gli sci scivolano meno riesco comunque a partire e a godermi anch'io una splendida discesa su tanta bella fresca! Ottimo in confronto alla salitella che abbiamo fatto!!!Anche oggi è andata e possiamo dire di aver chiuso l'anno in bellezza!

A proposito....è l'utimo dell'anno e come al solito non ci abbiamo pensato! Non ci interessa festeggiare, siamo venuti per sciare e per goderci la neve, per cui quello che viene viene.
Dopo la tappa al bar per una birretta in compagnia Celestini ci invita per un piatto di pasta a casa sua. Approffittiamo dell'ospitalità anche per darci una veloce rinfrescata, e per stare ancora un po' in compagnia di Carlo e Pella che stanno per rientrare per passare l'utimo dell'anno a Modena. Verso le 4 del pomeriggio ci salutiamo tutti e Celestini ci invita a passare da lui di nuovo dopo cena per mangiare il dolce e festeggiare con loro. Volentieri!!!!!
Io e Anny ci infiliamo sul nostro furgone riscaldato per riposarci un po' scaricare le nostre tracce e cercarne delle nuove. Verso le 5 Celestini mi richiama: "ragazzi contrordine: è avanzata un po' di roba anche per voi stasera alle 8,30 si cena...venite quando volete!"
E come si può declinare un invito così!!!!!!
Cosa c'è di meglio che chiudere l'anno con semplicità senza l'ansia del "dover fare" e "deversi divertire" per forza!!!!Tutto perfetto, e niente programmato!!!!Grazie "dom" per la piacevolissima serata e per averci adottato nella "tua" Ossana in Val di Sole!!!!!
Traccia






Val di Rabbi Monte sole ski alp

Quest'anno le vacanze di Natale non erano partite proprio benissimo...dopo una settimana di bronchite tra areosol e antibiotici non vedevo proprio l'ora di uscire!Finalmente domenica 29 dopo un giro di messaggi partiamo! Direzione Val di Sole, Madonna di Campiglio!L'incertezza di trovare neve stabile per le nostre gite ci fa prendere quella direzione con l'idea di inziare l'indomani facendo un po' di piste nell'attesa che la neve si stabilizzi. Appena arriviamo a Madonna di Campiglio però ci assalgono disagio e incertezze. Altro giro di chiamate. Pella e Carlo sono diretti di in val di Sole ma dall'altra parte. Sentiamo anche il "don" (Celestini) che ci parla di una gita sicura l'indomani in val di Rabbi. Non ci stiamo nemmeno a pensare, giriamo la macchina e spostiamo la nostra meta! Appena entriamo in val di Rabbi iniziamo subito a sentirci più a nostro agio. A 15 minuti da piste, locali macchinoni e gente impellicciata ci ritroviamo in una vallicola tranquilla, sobria, senza locali e fronzoli, arrivando fino al paesino (semi abbandonato) delle fonti di Rabbi nel cuore del parco nazionale dello stelvio. Stanchi dopo aver consumato una cenetta in furgone ci addormentiamo tranquilli parcheggiati di fronte ad un hotel chiuso per la stagione invernale, un po' suggestivo, con l'aria di shaining... L'indomani eccoci che ci troviamo con Carlo Pella, Celestini, e un paio di suoi amici local.

Proseguendo sulla stradina che passa davanti alle terme arriviamo sulle piste da fondo passiamo un ponticino e da li iniziamo a salire. Non ho ancora smaltito del tutto nè la bronchite e soprattutto gli antibiotici. Salgo a fatica pensando di fare una gita do 800 m di dislivello come mi aveva detto il giorno prima il Dom... Mi faccio superare da tutti, rimango indietro, ma impossibile mollare con una giornata così bella e perfetta per lo ski alp. Superata la salita nel bosco arriviamo a malga fratti pensando che sia la meta. Ma nessuno ha voglia di scendere da li. Proseguimo ancora, vedendo la vetta davanti a noi. Arriviamo in cima con un sole e una vista meravigliosa che ci sovrastano.

 Con tutta la calma del mondo godendo a 360 gradi ogni attimo che stiamo vivendo e la meravigliosa natura attorno a noi. Poi dopo aver levato le pelli ed aver ripreso le energie iniziamo a scivolare su di una splendida neve polverosa. Dimentico la fatica e mi sento sempre più sicura a scendere anche nel bosco in mezzo agli alberi....che soddisfazione lo sci!!!! Arriviamo fino infondo con il sorriso stampato sulla faccia e scopro che abbiamo fatto quasi 1200 m di dislivello...fanculo antibiotici e bronchite, finalmente si sono riaperte le danze......freeeeeeeee raid!!!!!!!!!!!!
Traccia


Valle dei mocheni monte Fravort da Tingherla


 Inizio dall'ultima gita l'ultima dopo quattro giorni di polvere...
Si, questa uscita la classifico proprio come evento speciale. Non tutti i giorni infatti capita di andare a fare una ski alp con Giorgio Daidola l'uomo che ha portatato in Italia il telemarck per la prima volta!!Dopo aver passato la notte a Pergine ci incontriamo con i nostri amici Carlo, Manuel, Barbara e Cocco e insieme ci infiliamo su per la valle dei Mocheni. Dopo un po' di salita ci fermiamo davanti ad una casa dove ci accoglie Giorgio raggiunto poco dopo da suo figlio Filiberto.Dopo averci illustrato un paio di alternative partiamo ricominciamo a salire per raggiungere il punto di partenza della nostra gita. Purtroppo non c'è tantissima neve quindi bisogna salire un bel po prima di iniziare a pellare. Lasciamo finalmente le macchine in uno spiazzo che viene chiamato Tingherla e da li iniziamo la nostra ascesa. Il cielo è più nuvoloso di quello che ci si aspettava, ma il panorama  sulla vallata è comunque splendido e suggestivo. Nella prima parte di bosco la neve è poca e ghiacciata, ci sono anche molti tratti ripidi in cui Barbara è costretta a lottare per riuscire a fare le inversioni essendo solo la seconda volta che usa la split board. Ovviamente se la cava egregiamente, e sicuramente questa è una di quelle gite che le inversioni impari proprio a farle! Mentre continuo a chiacchierare con Giorgio ad un certo punto realizzo che ci troviamo nel bel mezzo di una nuvola bassa. La visibilità si fa sempre più scarsa e sinceramente inizio ad avere dei dubbi su che senso abbia continuare a salire in quelle condizioni, tanto che in un attimo di pausa per aspettare chi era un po' più indietro dico che non me la sentirei più di continuare.....la solita cagasotto. Giorgio e Filiberto conoscono a menadito la zona, sono molto sicuri e cercano di rassicurare anche me sul fatto che non ci sia proprio niente da aver paura. Si prosegue ci superano due ragazzi con la tutina e gli sci leggeri che scompaiono velocemente nella nebbia. In poco tempo arriviamo alla croce di vetta.

 Mentre leviamo le pelli e ci prepariamo alla discesa altre persone la raggiungono tra cui un bambino con i suoi genitori. Quando lo vedo mi sento una merda per essere stata titubante e ancora di più quando incrocio il suo sguardo beffardo mentre azzanna tranquillamente il suo panino.Perchè devo sempre fare così!!!???Una volta che siamo tutti pronti iniziamo lentamente la discesa cercando di stare sempre a vista ma mai troppo vicini, precauzioni necessarie per scendere più in sicurezza possibile. Giorgio davanti a noi si accerta che la traccia sia quella giusta. Finalmente dopo poco usciamo dalle nuvole torna la visibilità e realizziamo di essere sopra uno splendido pendio e di aver davanti un meraviglioso panorama. La tensione si scioglie ci buttiamo giù contenti l'adrenalina sale. Rimaniamo tutti estasiati dallo stile di discesa di Filiberto, che grazie al padre che ha, sciando da una vita (ha 16 anni il ragazzo ndr),scivola giù con una sicurezza ed un eleganza incredibili....E' davvero un piacere vederlo!!!


Prende la discesa andandosi a cercare pazientemente i pendii meno battuti più ripidi e possibilmente anche tecnici...io Anny e Carlo iniziamo a seguirlo completamente attratti. Mano a mano che scendiamo ci ritroviamo a fare slalom fra gli alberi a scendere per stretti canalini a fare salti.E' una goduria totale. Questo modo di scendere cercando sempre il punto migliore prolunga molto il piacere della dicesa e fa si che non duri infinitamente poco rispetto alla salita come succede di solito. Giorgio, per deformazione professionale, (è un giornalista e scrive per la rivista ski alper) si diletta a farci un sacco di foto. Dopo un ultimo tratto pendente sull'orto innevato di una casa rientriamo nel primo tratto di bosco. Per fortuna la neve non è più ghiacciata come quando eravamo saliti, ma l'attraversamento del torrente in più tratti e i tornantini stretti in mezzo agli alberi non ci rendono comunque la vita facile. Io e Barbara optiamo per proseguire a piedi. Due passi e siamo di nuovo alla macchina. Nonostante la gita non sia stata lunghissima sono già le quattro del pomeriggio. Mentre ci cambiamo Anny apparecchia la tavola da snow board di Barbara preparando un piccolo rinfresco.

 Cambiati e rifocillati Giorgio ci invita per un caffè a casa sua e ovviamente non ci facciamo ripetere l'invito due volte. Non capita tutti i girni di essere invitati a casa da un giornalista sportivo viaggiatore. In casa veniamo accolti dalla moglie Cristina e davanti a un po' di biscotti e qualche tazza di tè e caffè ci si perde in chiacchiere sfogliando le sue riviste guardando i suoi cimeli nella casa "museo" in cui si trova praticamente la storia del telemark. Ci invita ad andare a provare quell'affascinante disciplina e ovviamente ci scambiamo numeri e contatti per andare. Ci congediamo poi felici, e soddisfatti dopo la spendida giornata trascorsa, vogliosi di tornare al più presto!
traccia

...E per gentile concessione ecco anche le foto di Giorgio Daidola!