quello che non condivido qua è www.scimmiaanatas.com

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"vivi una vita in cui ti riconosci"Tiziano Terzani

domenica 1 aprile 2012

La "runeda".....si riparte!!!!!

Oggi si riprende a pedalare....quasi sul serio. Rifacciamo tuttto il tragitto della "runeda" sorta di gara "culinario-folcloristica" che organizzano da qualche anno nel nostro appennino modenese. 38 km per poco più di 1000 metri di dislivello, con tanta salita e qualche semplice discesina per ricominciare a prendere un po' confidenza con il mezzo. Ma non sono l'unica a rimettersi in sella: il Mazzi (incontenibile) finalmente dopo mesi di recupero, Luana, che finalmente la vedo pedalare per la prima volta e che se andasse in discesa come in salita bisognerebbe sparargli nelle gomme, la Mirella che dopo aver passato l'inverno al canile riprende a pedalare dopo mesi e come al solito non fa una piega, Anatas...va bhe nemmeno a piombargli la bici, e poi Enrico Angelo e Mauro....gruppo di magnaccioni (tutti) che si lascia corrompere da una sfornata di tigelle e un paio di birre!!!!!La gamba regge e la "paura" è una condizione mentale......si ritorna in forma!!!!!!
traccia

venerdì 16 marzo 2012

Grassssssie!!!!!!

Grassie a tutti quelli che hanno partecipato alla serata ieri sera e che hanno dato il loro contributo ad Emergency!!!!! Al di la delle foto e del lavoro che ho fatto spero di aver trasmesso la voglia di partire, in bicicletta...che la meta sia Santiago o qualsiasi altro posto....non importa, l'importante è viaggiare!!!!

giovedì 15 marzo 2012

Presentazione cammino di Santiago





Per chi non avesse niente di meglio da fare questa sera e avesse voglia di vedere qualche foto sul cammino Nord di Santiago, sarò a Carpi a raccontare della sbiciclata fatta l'estate scorsa. Una buona occasione per ritrovare vecchi e nuovi amici far due chiacchiere e viaggiare un po' con la mente!!!!!!
A stasera!!!!

lunedì 12 marzo 2012

Canicciaie senza paracadute!!!



La colazione di questa mattina è più sostanziosa del solito...Otre al solito yogurt con i cereali aggingo polline miele e frutta secca. Il mio fisicaccio non è abituato agli antibiotici e va sostenuto! Non ho nè febbre nè sono raffreddata....ho solo sbattuto il muso contro la montagna!!!Ma facciamo un passo indietro.
La settimana scorsa vado finalmente a prendere la mia prima full. Una splendida dune della mondraker. Anny ci mette mano forcella appena revisinata e reggisella telesopico montati...ne viene fori una super bike che si fa dar del lei! Io non vedo l'ora di esserci in sella e provarla! Dopo il solito giro di chiamate e messaggi alla fine decidiamo di andare verso la toscana destinazione le Canicciaie. Come al solito siamo un bel gruppone: io Anny il sergione, Gianluca C.  Vigno, Ugò, finalmente conosco anche il mitico gigi (la storia della mtb!!!) e i suoi amici. Arriviamo a destinazione come al solito carichissimi. Il tempo di montare le bici allacciarci i caschi e partimo per pedalare verso il bosco. Ci aspetta una lunga lunghissima salita su una comoda carraia. C'è vento e più si sale più il vento si fa sentire. é un vento freddo ghiacciato che contrasta con la splendida giornata di sole. Durante parte della salita mi ritrovo a chiacchierare co Ugò un ragazzo cileno che vive in Italia da tanti anni. La fatica del pedalare, il vento forte e il fatto di parlare cileno fa si che la mia mente si ricolleghi presto al mio viaggio in patagonia.......per un po' perdo la cognizione spazio temporale e la mete vaga nei ricordi del viaggio più bello che ho fatto in vita mia.
Arriviamo fino ad un punto dove dobbiamo scavalcare una catena e da li la salita si fa ancora più dura e il vento anche. Ogni tanto ce lo troviamo a spingergi dietro le spalle e allora diventa una mano amica che ci facilita la salita ma spesso ce lo troviamo contro e siamo costretti ad aggrapparci bene al manubrio e a spingere forte sui pedali per non cadere. Finalmente dietro ad un tornante troviamo un attimo di riparo dal vento visto il sole che scalda approfittimo per una breve sosta dove mettere qualcosa sotto ai denti....e scattare qualche foto!
Dopo la breve tregua ripartiamo.Poco dopo giriamo di nuovo attorno alla montagna arriviamo ad un bivio dove la salita si fa ancora più pendente e tecnica finita la pacchia della carraia. Il vento si fa sempre più prepotente e la salita ci costringe a spingere la bici a mano per alcuni tratti. Arrivati in cima mi dicono che la salita appena fatta qualcuno l'aveva battezzata Shangai (se non vado errata), ma a me in una giornata così mi viene più da chiamarla "patagonia Express"!!!!
Finita la salita ci mettiamo le protezoni e ci prepariamo per il primo tratto della discesa. Inizio a provare la mia nuova dune...mi da sicurezza....tanta sicurezza....forse troppa!!!!
Dopo un breve tratto divertente ci ritroviamo su strada asfaltata dove aspettiamo Ugò e Vigno che ci avevano aspettato giù e ripartiamo per la seconda parte della discesa.
Discesina che si fa dar del lei da subito, tanto che alcuni tratti preferisco stare sul sicuro e falrli a piedi. Poi iniziano i saltini.....
I primi li guardo e scatto foto. Sembra così semplice quando si guarda gli altri.... Poi vedo Vigno davanti a me fare un salto che da dietro sembra una bazzecola. In quel momento mi si chiude l'embolo. Al posto del mio cervello c'è un cricetino che corre a manetta su una ruota. Io prendo la rincorsa e parto alla stessa velocità del cricetino. Cervello sull'off controllo zero! Pochi colpi di pedale la ruota di stacca dalla rampa dopo un secondo sento il tonfo sordo della ruota sulla terra e mentre sto pensando "è andata!!!!" vado a "baciare" la montagna! Il tutto succede in poche frazioni di secondo sto per rialzarmi ma sento la voce di Anny che mi grida di non muovermi. Faccio fatica ad aprire l'occhio sinistro vedo e sento solo terra su per il naso negli occhi in bocca fra i denti....azzo mi sto mangiando un pezzo di montagna!!!!Confusione: voci calpestio attorno a me terra acqua facce che mi passano davanti dio che freddo che fa inizio a tremare e nascondo la testa in mezzo alla mani "ma che cazzo è successo?!" Mi rialzo l'istinto è quello di tornare in sella me lo vietano in effetti sono imbarlata un bel po'.
Dei motociclisti ci danno indicazioni su come tornare sulla strada ( per una volta anche loro sono utili) ancora due km di sterrato da fare....la discesa era appena iniziata. Anny prende le bici io i caschi e iniziamo a scendere. Mi viene da cantare il suono della voce copre il dolore che sta iniziando ad uscire. Canto durante tutta la discesa contagiando anche Anny....due pazzi!!!!Faccio un paio di telefonate una per il lavoro e l'altra per la presentazione che devo fare giovedì....mi sento liquidare in fretta....che si noti che sono un attimo su di giri?
Finalmente arriviamo all'asfalto e dopo pochi metri Gigi ci viene incontro con la mia macchina. Carichiamo tutto e raggiungiamo gli altri ragazzi al parcheggio. Saluti e auguri di pronta guarigione poi io e Anny partiamo per l'ospedale più vicino che è a Prato.
Nota di merito per il trattamento e la gentilezza infinita con cui siamo stati accolti. Dico siamo prchè dopo avermi fatto tutti i raggi possibili immaginabili, tac, ed ecografia mi hanno tenuto dentro una notte in osservazione e hanno permesso ad Anny di rimanere con me spostandoci due barelle in una sorta di guardiola per farci dormire.
Prima volta in vita mia che mi attaccano una flebo al braccio, nestesia locale per 6 punti nel labbro inferiore interno, faccio tutte le visite "in fattanza" con gli occhi chiusi. Rispondo ai medici e agli infermieri quando loro mi chiedono perchè non apro gli occhi rispondo di aver tanta sonno e vogli di dormire. Anny non mi molla un attimo e a forza di girare reparti diventiamo "amici" di tutti!
Insomma riusciamo a sopravvivere anche a quest'avventura e dopo la nottata in depandance in ospedale ci facciamo anche una bella passeggiata per Prato prima di ripartire!
Non so ancora se ho preso paura o meno della caduta che ho fatto....so che da come mi hanno vista cadere mi è andata bene, molto bene. Credo che le cose non capitino mai per caso e ogni cosa ha un suo perchè....Farò bottino di questa esperienza.....e soprattutto ordinerò un casco integrale!!!!!!

sabato 3 marzo 2012

mtb monte pastello i pangoni

Gianluca freme con la sua spicy nuova appena ritiorata non sta più nella pelle e deve provarla assolutamente....Anatas appena tornato dopo 10 gg di trasferta in Oman ha una voglia di pedalare incontenibile e anch'io visto il meteo degli ultimi muoio dalla voglia di far frullare le gambe e spingere sui pedali. Anny rientra dall'oman con una proposta ad doc sia per chi ha voglia di fare della fatica in salita che per chi ha voglia di divertirsi in discesa. Solito giro di messaggi e telefonate e alle 8,30 io Anny Gianluca Sergione Kevin e Cristian ci troviamo pronti per partire al casello dell'autostrada di carpi. In autostrada superiamo altri amici di Modena che poi ritroviamo sui sentieri....neanche ci fossimo mesi d'accordo!!!  Dopo un ora e mezza siamo in sella. Io oggi ho l'onore di pedalare la treck del mazzi....non posso che cercare di esserne all'altezza!!!!!:-)
Si parte con una bella salitona non troppo pendente ma di quelle che non mollano mai. Fondo sassoso, ma si va su abbastanza bene, si arriva fino alle cave (povera montagna smembrata!!!!). Da li inizia la prima discesa abbastanza tecnica fondo smosso la treck è da domare ma se la tieni lì da delle belle soddisfazioni. Azzardo due passaggi un po' troppo impegnativi per me in cui perdo il controllo della bici ma cadopraticamente in piedi...va peggio ad uno di noi che stampa il viso su un tronco e continua a fare il giro con il naso sanguinolento. Altra lunga salita per conquistare la discesa dei pangoni. BELLISSIMA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Tecnica singlol treck e tanti bei tornantini (sono diventati la mia passione!!!!) La treck mi da le sue belle soddisfazioni!!!Arriviamo al paesino di Fumane proprio sul finire del carnevale (meno male...). Anche la giornata di oggi si merita un bel brindisi!!!!!Qui la  traccia.

domenica 26 febbraio 2012

Bellamonte sci!




E' inutile per fare scialpinismo bisogna prima di tutto imparare a sciare!E per imparare tocca fare anche i cricetini sulla pista. Oggi approfittando del viaggio organizzato dal negozio di bici Colli di Carpi (Mo). Io e la Fede che abbiamo la stessa malsana idea di iniziare a fare scialpinismo (tutte e due senza saper sciare) ci siamo svegliate all'alba (per non dire notte fonda) per raggiungere con l'autobus la meta di Bellamonte. E' un centro turistico invernale rinomato grazie agli impianti di risalita e alle piste del vicinissimo comprensorio sciistico Bellamonte Alpe di Lusia ed all' anello per lo sci di fondo. Le sue piste assolate larcghissime e non troppo difficili sono il posto ideale per imparare a muovere i primi passi sulla neve il tutto incorniciato dalla spendida vista sulle pale di san martino e la catena del lagorai.
La vista dolomiti è una garanzia, io e la Fede iniziamo a risalire con gli impianti e a buttarci nelle discese. Ne facciamo qualcuna insieme e un po' per conto nostro anche a sciare come correre e/o andare in bici ogniuno deve tenere i suoi ritmi. Poi ci si ritrova sempre all'inizio dell'impianto. Mano a mano che facciamo discese riusciamo a scioglierci e a prendere sempre più confidenza. Ci prendiamo sempre più gusto a fare discese, ma dopo un po' mentre ci troviamo sedute sulla panchina di una baita a riposarci guardando il modo passarci davanti conveniamo che ne io nè lei centriamo niente con il tipo di ambiante. La nostra idea della montagna si sposa con l'idea della fatica della conquista e del...."wild".....li sembra più essere ad una sfilata di moda che altro....neeeeee!!!!!Dobbiamo imparare infretta a fare fuoripista!!!!!Rimaniamo con gli sci ai piedi fino quasi le 16. Fino a quando nel fare l'ultima discesa sento che le gambe iniziano ad essere scollegate dal cervello....la mente cede, la concentrazione mi lascia....è ora di fermarsi!
Ci ritroveremo al parcheggio dall'autobus dove gli organizzatori già ci aspettavano con una stavolata all'aperto con birra e piadine a nastro! Stanche ma soddisfatte delle nostre performance torniamo poi a casa  con gambe frolle e animo appagato.....anche questa è fatta! A scendere abbiamo imparato....ora dovremmo imparare a sciare!!!!! Poche foto giusto per testimoniare il notro passaggio e il nostro impegno!

venerdì 3 febbraio 2012

scialpinistica alle piane di Mocogno

Nevica!!!!E ne viene tanta che il centro dove lavoro chiude per tre giorni. Il primo giorno, mi prende un po' alla sprovvista e comunque con tutte le cose che ho da fare in prossimità del trasloco mi limito ad andare a fare una passeggiatona di un paio d'ore sotto la nevicata fra le viuzze in campagna. Continua a nevicare, nevica tutto il giorno, tutta la notte. Alle 6:30 del mattino quando mi suona la sveglia sta ancora nevicando. Prendo un caffè mi vesto ed esco a liberare la macchina dalla neve. Poi parto per l'appennino!!!!Ci vuole una dose di insanità mentale forse mettersi alla guida nella bassa e fare due ore di macchina sotto la neve con la gente che impazzisce al volante per raggiungere la mia amata montagna!!!!Arrivo a prendere Anny carichiamo zaini sci e scaponi in macchina, passiamo a prendere Spalla e il suo cane Roccia e ci mettiamo in marcia verso le piane di Mocogno.
Per strada non c'è quasi nessuno, e nei boschi ci siamo solo noi. Ci sono 50/60 cm di neve buoni. Sci e pelli ai piedi ci mettiamo a salire verso la cima del monte cantiere
Roccia zampetta davanti a noi sparendo ognitanto sotto la neve e non sta mai ferme, noi invece ci fermiamo spesso a fare foto e a godere della magia della natura ricoperta di neve.
Arrivati in cima ci fermiamo per levare le pelli. Il freddo si fa sentire, siamo sicuramente qualche grado sotto lo zero e le mani ci si congelano subito.

Pronti per la discesa.....io non so sciare!!!!Anny e spalla si buttano io mi lascio andare, ma la neve è così tanta e soffice che mi devo spingere per riuscire a scendere!!!Non c'è pericolo per la velocità e se cado non posso farmi male!!!!
Sicuramente mi distinguo per lo stile!!!!In qualche modo riesco a scendere. Ruzzolare nella neve ha un suo perchè, e ci divertiamo come matti tanto da scordarci del freddo. Ce ne accorgiamo però quando dobbiamo rifermarci per riattaccare le pelli e tornare a salire. Stare fermi due minuti ci congeliamo anche il  midollo e anche a risalire facciamo fatica a scaldarci!!!!.
Raggiunta di nuovo la vetta di monte Cantiere (da un altra parte) siamo pronti a rivestirci togliere le pelli e buttarci nella discesta. Questa volta Anny e spalla decidono di abbandonarmi al mio destino staccandosi ogni tanto per tagliare in mezzo agli alberi, io scendo piantata nella neve in compagnia di roccia. pronto a "soccorrermi" ogni volta che stramazzo a terra.
Ogni tanto ci si ribecca sulla carraia innevata. Continuiamo a scendere fino ad arrivare sotto al campanile con gli sci!
Anche sta volta sono sopravvisuta.....Roccia stremato si mette a dormire in macchina e noi finiamo la giornata con tappa al bar per scaldarci.....
Ore 9:35 gli sono già in macchina. Pronta a ripartire!!!!